Gli adolescenti, cioè i ragazzi che hanno una età compresa tra gli 11 e i 18-20 anni, hanno ancora bisogno di giocare, eppure non ci sono parchi pubblici pensati per loro!
Ci si lamenta perché vandalizzano, perché sono maleducati, perché utilizzano e rompono i giochi dei “fratelli” più piccoli; ma cos’altro dovrebbero fare?
Sedersi a fare la calza come una nonna?
Sono un fermento di idee, nel pieno della loro potenza fisica e psichica; poi escono e si vedono sfrecciare davanti bimbi alti mezzo metro che saltano, dondolano, si arrampicano…e loro?
Quando vado ai giardinetti, pur in veste di mamma, vorrei avere la bacchetta magica per rimpicciolirmi di molto e saltare su e giù; vorrei sperimentare tutte le avventure, salire sullo scivolo dal basso e fare l’altalena a testa in giù!
Non posso ma l’età che avanza e la bacchetta magica che non esiste (non lo sapevate?) mi aiuta a farmene una ragione!
Come può doversene fare una ragione un adolescente?
Come si può continuare a realizzare parchetti installando i soliti giochi preconfezionati, sempre al centro, sempre senza valutare percorsi, ombreggiature, e poi età e caratteristiche della popolazione che ne usufruirà?!
BASTA!
Si progetta con la testa e non con la mano in tasca (pensando solo a chi sarà l’amico “più caro” a cui affidare l’appalto)!
Quando si progetta ricordiamoci delle persone!
Per chi non avesse idea di ciò di cui sto parlando…
Esempi di parchi pensati per tutti ce ne sono….
Questi sono solo alcuni, accessibili anche agli adolescenti:

















Ph. da Pinterest
Foto di copertina dell’archivio privato di Francesca Ianni architetto