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“La casa si trova dove è il tuo cuore” (Ilse Crafort)

Ai miei clienti, presenti passati e futuri, e alle relative ditte che mi sopportano, agli amici e colleghi a cui dico sempre la mia, anche quando non me lo chiedono, alla mia famiglia, che vive da sempre con me questa mia storia d’amore con l’architettura, a mio marito che mi sostiene giorno e notte e ai miei figli che quando progettano con me rendono tutto più magico ed entusiasmante!

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Qualche riflessione sulla buona architettura, che a Natale deve essere ancora più buona!

Chi mi conosce sa quanto questi capisaldi facciano parte del modo di operare mio e della mia amica, prima ancora che collega, Elisa Fiorini, ma è bello ripercorrerli INSIEME, per avere sempre un piccolo vademecum come promemoria!

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1) Passiamo gran parte della nostra giornata in luoghi chiusi. La maggior parte dei lavori infatti si svolgono in luoghi confinati, e i periodi usuali di vacanza sono nei momenti in cui il clima è più estremo, troppo caldo in estate e troppo freddo in inverno, per poter passare tante ore all’aria aperta. Se è importante riuscire a trovare il giusto tempo per stare fuori, meglio se a contatto con la natura, è allo stesso modo importante che i luoghi in cui viviamo siano pensati e curati fin nel dettaglio perché il modo in cui sono fatti influenza la vostra quotidianità, proprio come le persone e l’ambiente intorno.

E, al di là di alcuni concetti di base, non esiste una formula magica risolutrice, ogni ambiente va confezionato su misura per l’anima che l’abiterà!

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E in questo non posso fare a meno di pensarvi tutti, tutti voi che ci avete dato fiducia e che continuate a darcela, tutti voi a cui abbiamo dato un pezzo di cuore nel cercare di progettare il vostro spazio.

Perché un bravo architetto quando progetta per un altro essere umano, non può fare a meno di metterci il cuore, e proprio come un attore quando passa di film in film, di spettacolo in spettacolo, si immedesima in ogni ambiente, in ogni persona, nei gusti a lui più lontani, per trovargli il giusto verso, la corretta combinazione, nell’assoluto rispetto ed esaltazione delle necessità e delle richieste della persona che ha davanti. Ed è così che piano piano ti innamori anche di quel nuovo stile, di quella nuova situazione, a cui prima non avevi dato tanta importanza e scopri che, come le persone sono uniche, anche l’architettura deve essere sempre unica! Non esiste una architettura in serie perché ogni progetto è pensato per una determinata situazione in un determinato tempo!

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2) Osserva gli spazi che ti circondano attraverso tutti e cinque i sensi. E così che noi li viviamo è così che viviamo  la nostra casa, il luogo di lavoro, la palestra come anche qualsiasi luogo di svago o di degenza,.. . Anche quando pensiamo di giudicare solo con la vista o solo con il gusto, e simili, in realtà i sensi hanno lavorato tutti insieme.

Tante volte quando entro dentro allo spazio di un nuovo progetto non posso fare a meno di suonare una canzoncina nella testa oppure immaginare quale sia la più adatta.

I suoni ci accompagnano in ogni attimo della giornata e sono convinta che anche nell’assoluto silenzio, c’è sempre un po’ di musica dentro di noi!

Se in queste vacanze natalizie avete modo di essere fuori casa, osservate il vostro intorno scandagliandolo nei cinque sensi; cosa stuzzica l’olfatto? E cosa colpisce la vista? Cosa stimola il tatto e cosa il gusto? Quale dolce melodia o quale fastidioso rumore, arriva all’orecchio? Scoprirai un mondo inaspettato di dettagli a cui non avevi mai pensato!

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3) Scegli senpre materiali naturali, sono sempre belli e mutano nel tempo senza stancare mai.

I materiali naturali come il legno, le pietre, ..colpiscono tutti i nostri sensi; quando li tocchi senti che ti entrano dentro con la loro profonda vitalità!

I materiali naturali sono sempre vivi, mutano proprio come noi mutiamo negli anni, si arricchiscono di vita e mai un pezzo nuovo sarà uguale a quello vissuto in uno spazio tanti anni!

Decora con la frutta e la verdura, usa solo materiali riciclabili o biodegradabili. Non c’è bisogno di altra immondizia, ne fisica ne psicologica!

Quando acquisti un nuovo prodotto chiediti sempre quale sarà la sua fine.

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4) Gli spazi che ci circondano sono fatti della storia che hanno passato, si, proprio come le persone. Solo che le persone nascono già piene di vita, mentre i nuovi luoghi, soprattutto quelli moderni caratterizzati dal cemento, sono spesso freddi e disumani. Anche in questo i materiali naturali vengono in aiuto, perché un oggetto o uno spazio realizzato con legno massello non trattato, come si fa facilmente con il legno di castagno, è già pieno di vita, appena fatto, grazie a tutte le emozioni che si porta il legno con se! Questo è anche il motivo per cui siamo così coinvolti da alcune architetture antiche dove possiamo vederci scorrere tanta storia così in fretta e allo stesso tempo siamo riluttanti verso spazi familiari che ci portano alla mente brutti ricordi. Il design, il progetto delle architetture e  degli spazi fa anche questo. Non sono solo forme e colori, materiali e dimensioni, ma sono evocatori di ricordi o promotori di nuove emozioni, sono mediatori di sentimenti, tra cosa vogliamo e cosa vorremmo, tra quanto la nostra memoria ancestrale richiede e quanto il nostro bisogno di novità brama!

Abbiate pazienza quindi se i nostri progetti non sono belli e confezionati in poche ore, perché il progetto è un vero e pripruo percorso di conoscenza, che si fa a braccetto con il cliente, capendo meglio gli altri e se stessi.

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A Voi tutti, vicini e lontani, amici, parenti, conoscenti, amori, …a Voi tutti l’augurio di un Buon Natale 2018 e di un anno nuovo pieno di emozioni belle, di infinito amore di tante cose buone! 💝

 

A seguire 25 idee décor…

Immagini da Pinterest

 

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Un lungo silenzio ..per ascoltare (…e riportare la bellezza a casa)

Le vacanze sono ufficialmente finite, ottobre è alle porte, ormai si può iniziare serenamente a pensare alla stagione fredda, e ai magici momenti che anche lei ci riserverà!

Un lungo silenzio per ascoltare, per ascoltarvi!

Un grande filosofo greco, Zenone di Cizio (ma di sicuro non solo lui) ha detto: “La ragione per cui abbiamo due orecchie ed una sola bocca è che dobbiamo ascoltare di più e parlare di meno”

Il web è sempre più un fiume in piena, non riusciamo a stargli dietro, qualcuno ne fa quasi un lavoro a tempo pieno, altri, senza dare troppo peso alle conseguenze, si accontentano del titolo ma poi si dedicano con solerzia a commentare, dedicando il loro prezioso tempo ad una causa tutta sua perché manca la base del dialogo che è l’ascolto.

Senza farla troppo lunga, vi ho osservato ed ascoltato, seguendovi, con affetto, nei racconti, in prima persona, delle vostre belle vacanze, per capirvi ancora di più, ancora meglio! Per aiutarvi poi e seguirvi nelle scelte, per riportare la bellezza a casa!

Cosa ho capito quindi?

La bella stagione ci ha fatto presto riscoprire il nostro ancestrale rapporto con la natura, siamo corsi al mare ai primi caldi e in montagna quando il caldo era insostenibile!

In entrambi i casi la natura è venuta in nostro soccorso incantandoci con i suoi giochi di luce a contatto con il caldo sole o ammaliandoci con le melodie note, ma sempre inaspettate!

Ne abbiamo approfittato per visitare le bellezze dell’architettura e dell’urbanistica, tutte concentrate nei centri storici, piccoli o grandi, l’attenzione ai dettagli sta solo lì!

Ci siamo inebriati di bellezza, guastandoci ogni dettaglio, dai decorati frontini, agli articolati capitelli, dai colori caldi e delicati, alla perfetta articolazione dei pieni vuoti, che possiamo trovare solo negli edifici tradizionali.

Le dimensioni contenute degli spazi storici hanno favorito il traffico pedonale a discapito di quello carrabile permettendoci di gustare un buon caffè e un dolcetto proprio fronte strada, così come ci piace, a contatto stretto con la vita!

Ci piace infatti farci travolgere dal traffico di persone e non di macchine!

Ci piace vedere sguardi e sorrisi, in un complesso articolato fatto di dettagli a scala umana.

Abbiamo apprezzato i colori dei centri storici e delle città turistiche, sempre caldi, corposi, e allo stesso tempo delicati ed eleganti.

I luoghi turistici sanno che l’individualità è importante, e che nella scelta di ogni dettagli si evince la cura per ogni persona.

Il fatto in serie ci avvilisce, l’originalità e l’unicità del fatto a mano ci onora e ci gratifica.

Ecco perché le più belle piazze hanno arredi particolari, studiati nel dettaglio e per quell’ambiente.

Ecco perché la bellezza, la comodità e la cura continua ne fanno una costante attrazione per i turisti.

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Siamo andati alla ricerca del bello e del curato, abbiamo scelto luoghi accuditi, in cui l’attenzione all’oggetto è anche attenzione alla persona e alla sua anima!

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Potendo, si è preferito soggiornare in case tradizionali, dove respirare tanta storia e tante esperienze uniche. I palazzi storici, le case tradizionali, fino alle masserie o fienili e monasteri ristrutturati, respirano vita, vita passata, ma esperienze sempre presenti! È il contributo corale, succedutosi negli anni,  che spesso rende un luogo davvero magico.

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Il sud d’Italia vi ha incantato con i suoi infiniti decori, il nord con le belle montagne e l’efficienza impeccabile.

Il grande assente?

Il cemento e le sue infinite distese senza soluzione di continuità;

La desolante architettura filo-razionalista, priva di decori e di dettagli e con essi spesso anche di attenzione

Il fatto in serie, troppe volte in maniera frettolosa e superficiale

Tornati a casa, le foto postate sui social sono crollate drasticamente, le nostre periferie grigie, piene di cemento ed asfalto, degradate ed anonime hanno presto spento i nostri sensi e il nostro entusiasmo e con essi la macchinetta fotografica!

Chi ha voglia di fotografare l’asfalto o il traffico delle macchine?

Almeno su internet risparmiamocelo!

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Non bisogna aspettare 12 mesi per ritrovare la serenità e i giusti stimoli perduti!

Si può imparare dai luoghi stupendi che hanno deliziato i nostri occhi e il nostro cuore e, consci delle scelte giuste, possiamo poi riapplicarle nelle case ma anche nelle piazze e negli spazi pubblici, fino alle facciate dei palazzi!

Molte teorie già esistono in merito, e l’esperienza diretta ce le può confermare!

L’attenzione al dettaglio è fondamentale, non bisogna avere paura di dedicare tempo ad un progetto di restauro o di progettazione, perché le più grandi opere hanno impiegato anni per essere realizzate. La fretta spesso si lega alla superficialità!

Bisogna scegliere con cura i materiali, preferendo quelli naturali e non tossici, e abbinarli con sapienza. I colori complementari si illuminano a vicenda, mentre le tonalità simili creano un’atmosfera più pacata.

Le sfumature sono migliaia e c’è una differenza infinita tra un colore pastoso, polveroso, corposo, luminoso, ecc… Questo si riflette sul risultato finale in maniera preponderante!

Il dettaglio e il decoro sono la nostra vita, non scegliamoli in base alla praticita ma alla bellezza.

Spesso gli elementi naturali hanno bisogno di molta meno manutenzione e invecchiano rimanendo sempre belli!

Abbandoniamo definitivamente il cemento, il razionalismo e il fatto in serie e torniamo a progettare a scala umana e con attenzione alla persona!

Ph. da Pinterest

 

 

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Pian dei Mucini: i dettagli (Riportare la bellezza a casa!)

Andare in vacanza per rilassarsi, rigenerarsi, ma anche imparare e riportare a casa quanto di buono si è appreso!

Il viaggio spezza la routine quotidiana e splanca gli occhi su paesaggi e modi di vivere inaspetti mentre nuove domande, in cerca di risposta, affollano la mente!

Per superare la malinconia da rientro la soluzione è riportare un po’ di vacanza in città, e il Birgo di Pian dei Mucini, in Toscana, è meglio di un Manuale in quanto ad esempi da replicare!

Le persone

A Pian dei Mucini chiunque ti accoglie con un sorriso! Nessuno ti passa vicino senza prima augurarti “buon giorno” o “buona sera”!

Sarà la buona educazione Toscana, la filosofia del resort, fatto sta che ti senti sempre a casa, circondato da una grande famiglia!

Se l’architettura ha delle responsabilità nel rendere un luogo piacevole e confortante, chi abita il luogo stesso, non può essere da meno e le regole della buona educazione e della felice convivenza sono facilmente applicabili ovunque!

Mi torna in mente il periodo in cui ho vissuto in un condominio a Roma e non sapevo nemmeno chi abitasse al mio stesso piano; nessuno salutava nessuno, tutti vicini fisicamente ma estremi e soli!

Al fronte opposto il paesello d’origine dei miei genitori, Collepardo (FR) dove anche chi non ti conosce ti saluta!

Forse vivere in luoghi a misura di persona ci mantiene piu umani!

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La forma

Negli anni novanta, quando è stato deciso di traformare e ampliare il primitivo nucleo per realizzare un luogo per l’ospitalità, la scelta di mantenere i caratteri tradizionali anche nelle nuove costruzioni sarebbe potuta sembrare anacronistica e inopportuna mentre invece si è rivelata la scelta vincente!

Così facendo l’intero borgo ha mantenuto un carattere unitario  sembrando tutto originato stesso momento e con gli stessi intendi! Più o meno onestamente, ci riporta alla mente un momento storico in cui era popolato di gente che si muoveva a piedi, che usava quei luoghi per fini agricoli e che prendeva i migliori frutti da quelle terre! I tanti ulivi ed erbe aromatiche presenti ce lo ricordano!

Cosa sarebbe stato di quel luogo se il mito della modernità a tutti i costi avesse preso piede? Affianco a romantiche cascine tante Ville Savoye, panchine di alluminio e un ambiente privo di armonia!

Dopo tutto non prendiamoci in giro, ci sono luoghi che non passano mai di moda, che non stancano mai, e sono proprio i centri storici, le cascine, le fattorie; chi non si incanta a guardarle?

Perché perdere quindi l’occasione di riproporre le loro caratteristiche anche nelle nuove costruzioni non come mera copia ma come giusta e utile fonte di ispirazioni!?

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I materiali

La scelta dei materiali è strettamente legata alla forma e alla funzione che si vuole ottenere! Avete mai visto una cascina di alluminio, una masseria di cemento?

Avete, al contrario, mai trovato conforto tra quattro mura di calcestruzzo armato?

Si cerca la modernità nella sorpresa, nello stupore, nell’inaspettato, quando invece bisognerebbe fare come gli antichi e imparare da quanto è già stato fatto!

E quanto è già stato fatto ci mostra che i materiali più confortevoli sono quelli naturali come la pietra e il legno e il cotto (e / o la terra cruda) e gli antichi erano particolarmente abili nel comporli per creare decori unici!

Il cotto è un materiale sempre caldo e piacevole al tatto, il legno è morbido e confortevole, la pietra chiara come il travertino, o i blocchi calcarei, li rendono preziosi, bordandoli e illuminandoli!

Mai ho visto tanta alternanza di dettagli in così poco spazio!

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Unicità

A Pian dei Mucini c’è un bel Palazzo Liberty (Villa Moris), purtroppo eccessivamente restaurato a tal punto che pur essendo il primo ad essere costruito sembra l’ultimo!

Tutto intorno, però, c’è un interessante giardino costruito sempre a fine ‘800 ad uso della casa, estremamente originale e pieno di dettagli!

Panchine dalle forme particolari e ricercate, con mille dettagli dalle forme e materiali diversi!

Tavolinetti e infine un labirinto!

Oggi abbiamo perso completamente il concetto di l’unicità; nei parchi pubblici i giochi per bambini sono tutti uguali, gli arredi degli uffici, delle.case, degli spazi pubblici, …standardizzati!

Ci spiazza la noia!

Ciò che invece ancora ci attira a visitare città e siti di interesse è proprio l’unicità e l’eccezionalità di quell’intervento!

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Perché allora continuano ad affannarsi a realizzare città tutte uguali, case in serie con mobili uguali a se stessi, con tende della stessa marca, ecc… Perché non sentiamo il desiderio di andare oltre e fare le cose usando la testa?

‘Ai posteri l’ardua sentenza’

Ma voi intanto, avete riportato qualche buona pratica a casa?

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Ph. da archivio personale Francesca Ianni architetto