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Il bagno che non ti aspetti….ma che ti soddisfa!

Due, tre, quattro metri quadri…

Qual’è la misura minima per un bagno?

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Si fa a gara a farli sempre più stretti, sempre più compatti; rimpiccioliscono i sanitari, si compattano i lavandini…

Ma il bagno è un servizio che offre (o potrebbe offrire) molto di più!

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Una vera e propria stanza, alla stregua delle altre! Da progettare con la stessa cura e attenzione che si riserva alle aree più in vista come il soggiorno o il terrazzo/giardino!

La Sala da Bagno, dove rilassarsi grazie all’acqua, alla luce e alle piante; il luogo rigenerante dove prendersi cura della salute e del corpo.

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Molti metri quadri in più rispetto ai minimi di legge, molti metri quadri non per soli ricchi ma per scelta!

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La scelta di ridistribuire le funzioni in modo diverso, per avere spazi più belli e funzionali!

Chi non vorrebbe cambiarsi direttamente al bagno, piuttosto che fare avanti e dietro dalla camera?

Chi non vorrebbe riposare senza l’incombo del guardaroba straripante o rilassarsi sul divano senza sentire l’immane prenza della libreria stracolma?

La soluzione è semplice e sta nella rilocalizzazione delle stesse funzioni in punti differenti dell’abitazione!

Il guardaroba può liberare la camera da letto posizionandosi nel corridoio o in una camera a se, purché sia vicino al bagno; il bagno può essere più grande ed ospitare varie funzioni, le stesse che si finisce per fare in luoghi non idonei come la camera da letto o peggio nel soggiorno; la libreria, accumulatrice di polvere e di caos, sta meglio in uno spazio di passaggio come il corridoio o l’ingresso, in modo da offrire più aria e comfort al soggiorno, ecc…

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Qual’è la tua stanza del relax? Hai mai provato a distribuire le funzioni di casa sulla base dei tuoi bisogni?

Io sogno un bagno affascinato sul verde…

Ph. da Pinterest

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La Comunicazione del Design

Chi conosce il linguaggio del design?

L’ambiente che ci circonda parla di noi ma non solo, parla con noi! Ci ricorda ogni giorno chi siamo e come ci sentiamo! Per questo è importante saper padroneggiare il linguaggio del design per non rischiare di cadere in problemi di comunicazione!

Sembra tutto semplice: metto un quadro li, una lampada qui, le sedie le prendo bianche, le tende gialle, ecc…

Il risultato spesso però è simile allo scarabocchio di un bambino perché manca la maturità di linguaggio che trasforma un insieme di elementi in un ambiente che “parla”!

C’e differenza infatti tra quello che sentiamo e desideriamo e la sua realizzazione, come quando si rappresenta su un quadro un paesaggio o si ferma un momento su una foto!

Non basta mettere la carta da parati con disegnate piante e fiori per respirare un clima tropicale o colorare tutto di blu, celeste e bianco per sentire il rumore del mare! Il velluto é elegante, i materiali concreti e naturali caratterizzano spesso le abitazioni tradizionali mentre gli arredi moderni stridono in una casa di campagna, ecc..

Non per mettere limitazioni alla fantasia o alla voglia di osare, ma come Carnevale dura un tempo limitato anche per gli azzardi c’è il giusto tempo e il giusto luogo.

Se si vuole godere di ambienti piacevoli bisogna lavorare sull’armonia!

Tutto ciò che è universalmente bello si basa sull’armonia, l’armonia dei colori, delle dimensioni, delle proporzioni, delle simmetrie. Noterete che anche la composizione più bizzarra non apparirà confusa e disordinata se è basata su una elaborata armonia!

Ho scelto questo bellissimo video di Laura Pausini per farvi notare come certe scenografie, attentamente scelte, sanno parlare più di mille parole:

Gli specchi, posizionati sorprendente mente in mezzo alla natura, comunicano alla perfezione ciò che sentiamo quando c’è una persona nelle vicinanze, la percepiamo ma non la vediamo se non con il riflesso della mente! Un oggetto apparentemente fuori luogo quindi aiuta a rendere bene una situazione meglio di qualsiasi altra cosa. Quindi se volete un ambiente tropicale, riempitevi di piante, ma soprattutto scegliete una casa con ampi balconi e ancora meglio giardini e piscina; godetevi ciò che c’è di vero, di reale: il sole caldo e la fresca vegetazione! Se volete un ambiente elegante ed impostato non potete fare a meno del velluto; se sognate la casa al mare, trovate l’occasione di andarci davvero al mare: come è bella l’immagine della Pausini sdraiata sul tavolo mentre le onde fanno avanti e indietro?! Il nero è elegante ma non può essere imposto ad ogni situazione formale; l’illuminazione soffusa è ideale per atmosfere rilassanti, molto meno per feste dinamiche; osare con i colori o con i decori va bene solo se va fatto dentro uno schema controllato; ecc…

La grammatica del design è un mondo tutto da scoprire insieme all’aiuto di un architetto sensibile ed esperto!

Cosa aspettate a fare domande per saperne di più?

Intanto godetevi il video di Laura Pausini e di seguito una carrellata di esempi sul tema, da Pinterest

 

 

 

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Calendario dell’avvento de La Buona Architettura – 15) Un dono: gli spazi in cui vivi ti rispecchiano? Ti svelo qualche segreto per renderli come tu li vuoi davvero!

Calendario dell’avvento de La Buona Architettura

18 dicembre 2017

15) Un dono: gli spazi in cui vivi ti rispecchiano? Ti svelo qualche segreto per renderli come tu li vuoi davvero!

Esiste il luogo perfetto? Esiste il progetto perfetto?
Che cosa ci fa stare veramente bene?

Ogni saggio architetto non può non vivere questo dilemma e cercare ogni giorno, in ogni progetto di risolverlo!

Qual’è il luogo perfetto quindi?
Non quello progettato ad hoc, non quello che ha arredi di design o materiali costosi, non quello ampio e neanche quello raccolto, non è l’opera di archistar…

Lo spazio perfetto è quello dove ritroviamo le nostre emozioni positive, dove si accumulano ricordi o dove si trovano elementi che richiamano ricordi!

Fate uno sforzo e cercate di ricordare dove siete stati veramente bene: in quell’edificio di nuova costruzione o nella casa della nonna, dove, da una finestra, posta accanto al caminetto, si potevano vedere tutte le montagne?
Vi siete sentiti anche voi spaesati quando vi siete trasferiti in una casa nuova e invece perfettamente a vostro agio tra i vicoletti di un centro storico?

Se siete in procinto di ristrutturare casa o se avete voglia di rinnovare gli spazi in cui vivete, non fatevi incantare dalle ultime novità sul mercato o da riviste patinate,…pensate invece ai luoghi dove vi siete sentiti veramente bene e in pace con voi stessi e prendere ispirazione da lì!

Un bravo e sensibile architetto può aiutarvi a trasformare il sogno in realtà!

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Foto da Pinterest

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Calendario dell’avvento de La Buona Architettura – 10) Sarebbe comunque #Natale senza i suoi #simboli caratteristici?

Calendario dell’avvento de La Buona Architettura

13 dicembre 2017

10 – Sarebbe comunque #Natale senza i suoi #simboli caratteristici?

Si! Sarebbe comunque Natale ma forse non lo avvertiremmo in maniera così forte e coinvolgente!

Sarebbe Natale quindi senza albero o presepe, senza lucine per le strade, senza vetrine addobbate?

Quando ho viste queste palline di Natale giganti (foto) ho pensato subito che il proprietario voleva gridare a gran voce “Ehi, it’s Christmas time!”

Sono i simboli del Natale a cui ci hanno abituato fin da bambini e di cui non possiamo fare a meno… Ma tra tutte queste immagini, riusciamo a capire qual’è la sostanza?

Come facevano una volta quando non c’era tutta questa disponibilità economica e tutto questo marketing intorno ad una festività sacra?

Mamma mi racconta spesso delle usanze culinarie, della sua famiglia di origine e che ancora ripropone ad ogni festa comandata!

Come i bambini, quindi, ci sentiamo sicuri nel ripetere determinati gesti, è un modo per rivivere il momento con lo stesso entusiasmo con cui lo abbiamo fatto le prime volte!

Se però, al di là del significato più profondo della festa, il resto sono solo gesti ed usanze, #perché non inserire nei nostri necessari rituali delle pratiche #sostenibili e a #rifiuti #zero così da regalare ai nostri figli e poi anche ai nipoti e pronipoti e così via tante belle usanze e tradizioni salutari?

Può essere questo il giusto Natale per iniziare, che ne dite?

Foto: da Pintereste4ae6dbe402eb6af0b1c6cd8b9dec3e6

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Calendario dell’avvento de La Buona Architettura – 8) Se faccio capisco!

Calendario dell’avvento de La Buona Architettura

11 dicembre 2017

8 – Se faccio capisco!

“Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco”. (Confucio)

Se faccio capisco e poi invento anche!!!

Dopo la mia piccola guida sul #Natale a #rifiuti #zero di circa una settimana fa (la trovate scorrendo questo gruppo Facebook oppure sul blog: iannifioriniarchitetti.wordpress.com) avete provato a cimentarvi in qualche lavoretto fai da te a impatto zero?

Io ero ansiosa di preparare i #decori #natalizi in #pasta di #sale e tanta era la curiosità che non ho tritato il sale, come in tanti post veniva raccomandato!
Questa svista però mi ha dato modo di scoprire una cosa nuova e interessante: cuocendo i decori (a 100° per 30 minuti) i cristalli di sale, non ben amalgamati con la farina, sono saliti in superficie creando una #rifinitura bianca e #sbrilluccicante!
Quindi non solo ho ottenuto dei decori con #materiali totalmente #naturali ma ho fatto anche l’effetto #glitter senza bisogno di utilizzare vernici o simili!!!
Provare per credere…si scoprono sempre tante cose nuove!!

E voi, quali #magici #segreti avete tirato fuori dai vostri #lavoretti di #Natale?

Note:
Dosi per la pasta di sale
– quattro bicchieri di farina
– due bicchieri di sale fino
– due bicchieri d’acqua

Mescolate prima sale e farina e poi aggiungete l’acqua; a piacere il sale fino può essere triturato fino a farlo diventare come lo zucchero a velo!

Foto: archivio personale Francesca Ianni architetto

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Calendario dell’avvento de La Buona Architettura – 3) Decorare con frutta e verdura

Vi siete mai resi conto di quanto sono belli e decorativi la frutta e la verdura di stagione?

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La natura ci viene incontro riscaldando i nostri sensi con frutta e verdura dai colori caldi e intensi!

Come sono belle le mele rosse raccolte in una cesta? O ancora le melagrane, magari alternati con frutta secca?

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Per chi dunque non ha tempo per cimentarsi in lavoretti fai da te o dolcetti tradizionali, può farsi aiutare dalla natura decorando casa (ma anche l’ufficio, il negozio, lo studio, ecc) con ceste che contengono frutta e verdura di stagione, alternando elementi tutti uguali, come può essere dei cesti con mele rosse, ad elementi misti, quindi accostando frutta e/o verdura in maniera decorativa!

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L’effetto è assicurato anche con poca fatica, e, come facevano le nonne, a fine pranzo si può sempre usufruire di qualche decorazione mettendo al centro tavola questi festosi cestino della frutta!

E per la tavola di Natale?

Non disperate… c’è molto da sbizzarrirsi anche lì e spesso i prodotti della natura sono molto più belli e originali

Un semplice ma elegante  centrotavola..

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Un dessert light…

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Un ottimo modo per far profumare la casa a festa…

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Provate anche voi a rivalutare i prodotti commestibili come semplici elementi decorativi per una casa più accogliente e Natalizia e, se volete, condivide idee e immagini con noi!

Foto: da Pinterest

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Calendario dell’avvento della Buona Architettura – 1) Rosso Natale

Il #calendario dell’ #avvento de La Buona Architettura

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I calendari tradizionali iniziano il conto alla rovescia la prima domenica dell’avvento, e così anche noi vogliamo iniziare oggi con il calendario dell’avvento della buona architettura, occasione per parlare e riflettere su quanto di buono c’è e di cosa ancora si può fare! Ogni giorno, fino a #Natale, cercheremo di affrontare un tema diverso che ci sia di ispirazione per buone pratiche.

Siete tutti invitati a partecipare a questo grande calendario dell’avvento di #gruppo, postando esempi, racconti, ecc…con l’ashtag #calendarioavventolabuonaarchitettura !!!

Iniziamo….

3 dicembre 2017

1 #Rosso #Natale

Natale è rosso, malgrado la canzone canti “Bianco Natal”, non c’è nessuno che non associ al Natale questo colore!

Il perché è presto detto: il rosso è il colore dell’amore e della passione; nell’arredamento il rosso spesso viene usato nel soggiorno perché riscalda l’ambiente, stimola l’energia e la socialità e restringendo visivamente lo spazio, crea ambiente più intimi;
Riuscireste a immaginare il Natale giallo, oppure blu, o rosa?
Per quanto ogni anno ho provato a sbizzarrirmi con colori diversi come il turchese e il verde, il rosa, il giallo oro, …li ho sempre accostato al rosso, tema trainante di ogni anno, di ogni percorso di rinascita attraverso il Natale!

Quest’anno il mio Natale sarà #rosso e #bianco, in particolar modo #velluto rosso e #lino bianco; il velluto come materiale caldo e accogliente, accostato al lino, fresco e puro, come la neve!

ATTENZIONE che il rosso è un colore con una forte presenza, quindi, per un risultato fresco, luminoso ed elegante, soprattutto se come me scegliete di usare il velluto, riservatelo solo per i dettagli e i decori, e non per tutto lo spazio!

Qual’è il vostro tema natalizio per questo 2017?

Foto da Pinterest

#white #linen #red #velvet #christmas

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Natale a rifiuti zero

Natale a rifiuti zero è possibile?

Affrontiamo oggi la sfida dei decori natalizi!

Chi, in questi giorni, non ha avuto il “piacere” di andare a fare la spesa trovandosi poi sommerso da decori e dolci natalizi di tutte le forme e materiali, stesi per tutto il negozio, compreso il banco della frutta?!!

Subito dopo la famosa domanda “che fine ha fatto il senso vero del Natale”, mi sorge un’altra domanda “dove andranno a finire tutti quegli oggetti, quegli incarti (tecnicamente imballaggi), quei dolciumi con tutto il loro carico eccessivo di zuccheri, ecc.. Cosa succederà agli addobbi una volta smontato l’albero e chiuso il periodo festivo?

Dato che tutti vogliamo una casa che respiri aria di festa, e quindi calda e decorata e allo stesso tempo amiamo cambiare ogni anno dando un tocco originale (io stessa non resisto a pensare, ogni volta, un decoro a tema diverso per le feste di Natale), allora ho pensato di darvi qualche consiglio su come decorare la vostra casa per le feste senza produrre rifiuti:

1) Rami e rametti, foglie secche

Passeggiando in un parco o in un bosco, raccogliete rami e rametti caduti per terra, legateli con lana, cotone, spago, creando diverse forme, come questo a stella; oppure riunite tutti i rami in un vaso e decorateli!

Fate ATTENZIONE ad comporre tutto a secco, senza colla, così che una volta stanchindinquesti decori possiamo smontarlo e riusarli per altre decorazioni o restituire i rami alla natura e riporre i fili per utilizzi futuri

2) Avanzi da potature

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Intrecciando rami freschi, appena potati, si possono ottenere delle sinuose composizioni; a seconda della pianta, le foglie si mantengono verdi per molto tempo;

3) Pigne

Le pigne possono essere raccolte in un cesto, con delle lucine, oppure legate con una corda; mai usare la colla, perché poi saremmo costretti a buttare il tutto come rifiuto non riciclabile;

4) Bucce della frutta

La frutta e la sua buccia, essiccata, oltre ad essere bella e originale, è un decoro profumatissimo!!!

5) Pasta di sale

Ma quanto possiamo sbizzarrirci con la pasta di sale? Acqua, sale e farina e il gioco è fatto: non è pericolosa per i bambini perché completamente commestibile e non è dannosa per l’ambiente perché fatta con ingredienti naturali;

6) decori con carta e cartoncino

Decorare con la carta, sempre tagliata e ricomposta a secco, è un gioco per tutte le età; e una volta smontata, la si può sempre riciclare o riutilizzare per nuovi progetti;

7) Dolci fatti in casa

I dolci fatti in casa sono salutari, buoni e pieni d’amore; sbizzarrirsi nella realizzazione e composizione vi permetterà di avere elementi di decor non solo belli ma anche buoni!!!

8) centrotavola piante perenni

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Ma perché per il centro tavola spesso si usano fiori recisi, necessariamente usa e getta?

Qualche Natale fa ho deciso di realizzare un centrotavola con piantine di agrifoglio, che a fine pranzo ho regalato ai miei commensali mentre una l’ho lasciata per me, l’ho piantata in vaso e ancora è lì che cresce bella e rigogliosa!

Questo è un sunto di quanto si può fare di bello senza sprecare o inquinare…nelle prossime settimane, come per un nostro calendario dell’avvento delle buone pratiche, scopriremo nel dettaglio qualcosa di più su queste idee decor e su come realizzarle!

E voi avete altre idee rifiuti zero da proporre?

Foto tutte da Pinterest, tranne l’ultima che è del mio archivio privato

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Perché Halloween attira?

Tra teschi e scheletri, ragni pendenti e zucche animate, non posso fare a meno di chiedermi come è possibile che attiri così tanto essere circondati di mostri e demoni spaventosi, che a me invece incutono ancora non poca paura!

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Da piccola i mostri erano un nemico da fuggire, …i film dove c’erano demoni e vampiri non si vedevano,… Eravamo protetti da un mondo che non aveva niente a che fare con la vita!

Ma perché invece oggi si accoglie con così tanto entusiasmo i simboli della non vita, della paura e della violenza…e soprattutto cosa ha a che fare tutto questo con l’architettura e l’interior design?

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Non mi attardo a spiegarvi il mistero….. Credo che il successo di Halloween sia dovuto al fatto che sia in fondo molto Hygge: con le candele, le luci soffuse, i toni scuri, … è tutto estremamente rilassante!

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Halloween incarna ciò che è in atto nelnpassaggio alla stagione fredda: la natura si riempie di arancione, tra zucche, mandarini e foglie secche; le giornate si accorciano ed è tutto rapidamente più cupo; il sole sempre più basso regala atmosfere rosate; ecc…

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I toni cupi poi, evocano il momento in cui si può andare a dormire, quando fa notte, motivo per cui spesso le camere da letto o gli ambienti dove si cerca un’atmosfera di relax, sono spesso sui toni che vanno dal blu notte all’azzurro!

In fondo quindi il festeggiare Halloween è solo un modo per esorcizzare questo passaggio verso l’inverno, cercando di prenderne il lato più piacevole e caldo;…se almeno ci fossero meno mostri e più calore umano … Più Hygge e meno Halloween…stessa iniziale nel nome ma finalità molto diverse!