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Calendario dell’avvento de La Buona Architettura – 10) Sarebbe comunque #Natale senza i suoi #simboli caratteristici?

Calendario dell’avvento de La Buona Architettura

13 dicembre 2017

10 – Sarebbe comunque #Natale senza i suoi #simboli caratteristici?

Si! Sarebbe comunque Natale ma forse non lo avvertiremmo in maniera così forte e coinvolgente!

Sarebbe Natale quindi senza albero o presepe, senza lucine per le strade, senza vetrine addobbate?

Quando ho viste queste palline di Natale giganti (foto) ho pensato subito che il proprietario voleva gridare a gran voce “Ehi, it’s Christmas time!”

Sono i simboli del Natale a cui ci hanno abituato fin da bambini e di cui non possiamo fare a meno… Ma tra tutte queste immagini, riusciamo a capire qual’è la sostanza?

Come facevano una volta quando non c’era tutta questa disponibilità economica e tutto questo marketing intorno ad una festività sacra?

Mamma mi racconta spesso delle usanze culinarie, della sua famiglia di origine e che ancora ripropone ad ogni festa comandata!

Come i bambini, quindi, ci sentiamo sicuri nel ripetere determinati gesti, è un modo per rivivere il momento con lo stesso entusiasmo con cui lo abbiamo fatto le prime volte!

Se però, al di là del significato più profondo della festa, il resto sono solo gesti ed usanze, #perché non inserire nei nostri necessari rituali delle pratiche #sostenibili e a #rifiuti #zero così da regalare ai nostri figli e poi anche ai nipoti e pronipoti e così via tante belle usanze e tradizioni salutari?

Può essere questo il giusto Natale per iniziare, che ne dite?

Foto: da Pintereste4ae6dbe402eb6af0b1c6cd8b9dec3e6

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Calendario dell’avvento de La Buona Architettura – 8) Se faccio capisco!

Calendario dell’avvento de La Buona Architettura

11 dicembre 2017

8 – Se faccio capisco!

“Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco”. (Confucio)

Se faccio capisco e poi invento anche!!!

Dopo la mia piccola guida sul #Natale a #rifiuti #zero di circa una settimana fa (la trovate scorrendo questo gruppo Facebook oppure sul blog: iannifioriniarchitetti.wordpress.com) avete provato a cimentarvi in qualche lavoretto fai da te a impatto zero?

Io ero ansiosa di preparare i #decori #natalizi in #pasta di #sale e tanta era la curiosità che non ho tritato il sale, come in tanti post veniva raccomandato!
Questa svista però mi ha dato modo di scoprire una cosa nuova e interessante: cuocendo i decori (a 100° per 30 minuti) i cristalli di sale, non ben amalgamati con la farina, sono saliti in superficie creando una #rifinitura bianca e #sbrilluccicante!
Quindi non solo ho ottenuto dei decori con #materiali totalmente #naturali ma ho fatto anche l’effetto #glitter senza bisogno di utilizzare vernici o simili!!!
Provare per credere…si scoprono sempre tante cose nuove!!

E voi, quali #magici #segreti avete tirato fuori dai vostri #lavoretti di #Natale?

Note:
Dosi per la pasta di sale
– quattro bicchieri di farina
– due bicchieri di sale fino
– due bicchieri d’acqua

Mescolate prima sale e farina e poi aggiungete l’acqua; a piacere il sale fino può essere triturato fino a farlo diventare come lo zucchero a velo!

Foto: archivio personale Francesca Ianni architetto

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Il calendario dell’avvento de La Buona Architettura – 7) l’importanza della buona #compagnia

Il calendario dell’avvento de La Buona Architettura

10 dicembre 2017

7 – l’importanza della buona #compagnia

Ci può essere una #buona #architettura senza #buona #compagnia?
È più importante il contenuto o il contenitore?

Non è la riflessione filosofica della sera, ma un monito a pretendere meno dai nostri spazi in termini di perfezione effetto vetrina e invece fare in modo che siano idonei a #contenere la #parte più #importante della nostra #vita che è quella che #condividiamo con gli altri!

I momenti più belli li passiamo in compagnia…e così anche per il momento degli addobbi Natalizi…
Questi giorni guardavo i miei bimbi adoperarsi per montare e addobbare l’albero, a modo loro, ma con infinito entusiasmo; io, irrigidita nel mio “progettare” anche gli addobbi, non riuscivo ad essere così spensierata… Li ho lasciati fare e il risultato è un albero già pieno di bei ricordi e per questo bello come nessuno!!!

Come può essere quindi uno spazio adatto alla convivialità? Di sicuro non deve essere rigido, ma flessibile; non deve essere fragile nelle sue suppellettili delicate, non deve essere carente di arredi comodi ed accoglienti, …deve avere la luce perfetta e al punto giusto…deve contemplare che ogni individuo mette la sua firma ovunque passi, anche solo per come sceglie di poggiare borse e cappotti e spesso lo sfondo migliore per accogliere tante opere diverse è neutro ed uniforme!

Dobbiamo solo scegliere a questo punto se preferiamo la casa o le persone…o forse tutte e due??

Foto da Pinterest58ff6a24deb53bc11097f1381046438d.jpg

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Qual’è la progettazione più bella e più difficile?

Qual’è la #progettazione più #bella e più #difficile?

#Progettare per i #bambini!!!

E’ #bello perchè nell’#immedesimarsi (#necessità di ogni #progettazione) si respira un pò della loro #spensieratezza;

E’ #difficile perchè per quanto siamo stati anche noi bambini, da adulti proprio non possiamo capirli!

L’unica #soluzione è #ASCOLTARLI, con un #ascolto #attivo e #COINVOLGERLI nelle #decisioni attraverso la #progettazione #partecipata!

Può sembrare tutto ovvio o scontato, ma già quando avete scelto la cameretta dei vostri figli avete mai pensato di interrogarli, di includerli, di capire di cosa avessero bisogno loro? O vi siete fatti coinvincere a incastrare qua e la scaffali chiusi e aperti come se le energie infinite dei bambini si potessero incasellare?

Di cosa hanno bisogno i bambini quindi? Vi svelo un primo segreto: I BAMBINI hanno bisogno di SPAZIO, spazio per giocare, spazio per sperimentare, spazio per vivere!!! Hanno bisogno di spazio per spostare le sedie e i tavoli e creare un castello, spazio dove fare le capriole, spazio dove costruire una torre con i giochi ma anche con altro… E allora perchè le camerette esco tutte già belle e composte latsciando ai bambini solo la libertà di sedersi o sdraiarsi! Ricordo che quando con i miei ci eravamo trasferiti nella casa nuova, e ancora non avevamo tutti i mobili, io e mio fratello, ogni sera, ci divertivamo a cambiare posto ai letti apribili!

Anche gli #spazi #pubblici non sono da meno nel rispetto del #diritto dei bambini alla #città: la progettazione è relegata a pochi “esperti” e tra questi mai figura neanche un bambino!

I bambini subiscono le scelte degli adulti:

“Come tutti sanno l’unico contributo della scuola al processo decisionale pubblico avviene periodicamente quando i locali scolastici vengono usati come seggi elettorali. I bambini hanno un giorno di vacanza. I riti di civismo non devono essere esposti ai loro occhi ironici e curiosi” (L.Moretti, V. Petrucci, Il gioco non si arresta; gangemi editore)

Mentre i centri storici ancora sono i luoghi del gioco diffuso e della sperimentazione, nelle città moderne, tra parcheggi e strade carrabili, sono stati occupati tutti gli spazi liberi per il gioco e i bambini sono costretti in aree delimitate e con giochi monotematici che stancano preso l’animo dinamico dei piu piccoli; questo perchè l acittà dei bambini è decisa dagli adulti; un pò come se venisse uno sconosciuto a decidere per noi come vestire o quale divano mettere in casa!

Per chi volesse saperne di più sulla progettazione partecipata con i bambini vi consiglio il libro “Il gioco non si arresta, pratiche di progettazione partecipata per il diritto alla città di bambini e di ragazzi” a cura dell’architetto Viviana Petrucci e dell’educatrice interculturale Laura Moretti

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Foto: illustrazione di Gemma Capdevila

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Chi ha paura dei colori scuri?

Chi ha paura dei colori scuri?

Io ne ho avuta per un po’, forse perché ho conosciuto solo ambienti interamente cupi, sia per la scelta dei toni che per la mancanza di luce naturale o di una cattiva gestione di quella artificiale

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Ho iniziato a familiarizzare con i colori scuri grazie ad un libro dal titolo “le conseguenze del colore” di Hans Blomquist, che mi ha fatto riflettere su come spesso possano contribuire a realizzare un ambiente rilassante e silenzioso, un po’ come quando scende la notte e ci ricorda che è arrivato il momento di riposare

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Anche per le camere da letto, come per le aree riservate al riposino pomeridiano dei bimbi nelle scuole, i colori scuri, simulano la notte e inducono più facilmente il sonno!

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I colori scuri inoltre sono ottimi per dare risalto solo ad alcuni elementi più chiari, facendone sparire altri sullo sfondo;

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Grazie ad una attenta gestione dei colori e dell’illuminazione possiamo decidere cosa porre in risalto e cosa no, un po’ come quando in una mostra d’arte s’impone una luce forte sull’opera in questione e tutto il resto è buoio

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Basta che un elemento sia chiaro, brillante come l’oro o illuminato, per poter risaltare su un contesto dai toni cupi!

Diverso è il caso in cui su uno sfondo dai colori chiari e luminosi si posiziona un elemento scuro; quest’ultimo, malgrado il contrasto, non risulterà ma apparirà come un buco, un vuoto della composizione!

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Non abbiate paura quindi di giocare con i colori, sono degli strumenti potenti che possono cambiare le sorti di uno spazio! Fate solo attenzione a calibrare e scegliere con cura ogni dettaglio perché è lì che si dedice se il risultato di Ale sarà piacevole e vivibile o no!

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Allora, di chi voi dopo questo post ha voglia di ricolorare il mondo intorno a sé?

 

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Il progetto esperienza

Il #progetto di #architettura è innanzi tutto una #esperienza!
Un’esperienza in cui confluisce ciò che hai accumulato nella vita fino a quel punto, ciò che puoi immaginare per il futuro, ciò che puoi imparare nel tuo rapporto di conoscenza dell’utente finale e del committente!
Il progetto è qualcosa che ti passa dentro e ti segna e te lo porterai con te nelle prossime avventure!
Il progetto è una esperienza sia che si tratti di una cantina che di un museo, di un giardino o di un piano urbanistico; il progetto è per le persone, parla di persone, è fatto dalle persone e non può prescindere da sentimenti, emozioni, riflessioni, perchè il viaggio attraverso la conoscenza degli utenti finali di un tuo qualsiasi gesto è qualcosa di cosi importante che non puoi fare a meno di metterci il cuore! Buon lavoro a tutti gli amici e colleghi architetti…

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