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Calendario dell’avvento de La Buona Architettura – 3) Decorare con frutta e verdura

Vi siete mai resi conto di quanto sono belli e decorativi la frutta e la verdura di stagione?

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La natura ci viene incontro riscaldando i nostri sensi con frutta e verdura dai colori caldi e intensi!

Come sono belle le mele rosse raccolte in una cesta? O ancora le melagrane, magari alternati con frutta secca?

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Per chi dunque non ha tempo per cimentarsi in lavoretti fai da te o dolcetti tradizionali, può farsi aiutare dalla natura decorando casa (ma anche l’ufficio, il negozio, lo studio, ecc) con ceste che contengono frutta e verdura di stagione, alternando elementi tutti uguali, come può essere dei cesti con mele rosse, ad elementi misti, quindi accostando frutta e/o verdura in maniera decorativa!

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L’effetto è assicurato anche con poca fatica, e, come facevano le nonne, a fine pranzo si può sempre usufruire di qualche decorazione mettendo al centro tavola questi festosi cestino della frutta!

E per la tavola di Natale?

Non disperate… c’è molto da sbizzarrirsi anche lì e spesso i prodotti della natura sono molto più belli e originali

Un semplice ma elegante  centrotavola..

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Un dessert light…

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Un ottimo modo per far profumare la casa a festa…

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Provate anche voi a rivalutare i prodotti commestibili come semplici elementi decorativi per una casa più accogliente e Natalizia e, se volete, condivide idee e immagini con noi!

Foto: da Pinterest

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Calendario dell’avvento della Buona Architettura – 1) Rosso Natale

Il #calendario dell’ #avvento de La Buona Architettura

#calendarioavventolabuonaarchitettura

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I calendari tradizionali iniziano il conto alla rovescia la prima domenica dell’avvento, e così anche noi vogliamo iniziare oggi con il calendario dell’avvento della buona architettura, occasione per parlare e riflettere su quanto di buono c’è e di cosa ancora si può fare! Ogni giorno, fino a #Natale, cercheremo di affrontare un tema diverso che ci sia di ispirazione per buone pratiche.

Siete tutti invitati a partecipare a questo grande calendario dell’avvento di #gruppo, postando esempi, racconti, ecc…con l’ashtag #calendarioavventolabuonaarchitettura !!!

Iniziamo….

3 dicembre 2017

1 #Rosso #Natale

Natale è rosso, malgrado la canzone canti “Bianco Natal”, non c’è nessuno che non associ al Natale questo colore!

Il perché è presto detto: il rosso è il colore dell’amore e della passione; nell’arredamento il rosso spesso viene usato nel soggiorno perché riscalda l’ambiente, stimola l’energia e la socialità e restringendo visivamente lo spazio, crea ambiente più intimi;
Riuscireste a immaginare il Natale giallo, oppure blu, o rosa?
Per quanto ogni anno ho provato a sbizzarrirmi con colori diversi come il turchese e il verde, il rosa, il giallo oro, …li ho sempre accostato al rosso, tema trainante di ogni anno, di ogni percorso di rinascita attraverso il Natale!

Quest’anno il mio Natale sarà #rosso e #bianco, in particolar modo #velluto rosso e #lino bianco; il velluto come materiale caldo e accogliente, accostato al lino, fresco e puro, come la neve!

ATTENZIONE che il rosso è un colore con una forte presenza, quindi, per un risultato fresco, luminoso ed elegante, soprattutto se come me scegliete di usare il velluto, riservatelo solo per i dettagli e i decori, e non per tutto lo spazio!

Qual’è il vostro tema natalizio per questo 2017?

Foto da Pinterest

#white #linen #red #velvet #christmas

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Natale a rifiuti zero

Natale a rifiuti zero è possibile?

Affrontiamo oggi la sfida dei decori natalizi!

Chi, in questi giorni, non ha avuto il “piacere” di andare a fare la spesa trovandosi poi sommerso da decori e dolci natalizi di tutte le forme e materiali, stesi per tutto il negozio, compreso il banco della frutta?!!

Subito dopo la famosa domanda “che fine ha fatto il senso vero del Natale”, mi sorge un’altra domanda “dove andranno a finire tutti quegli oggetti, quegli incarti (tecnicamente imballaggi), quei dolciumi con tutto il loro carico eccessivo di zuccheri, ecc.. Cosa succederà agli addobbi una volta smontato l’albero e chiuso il periodo festivo?

Dato che tutti vogliamo una casa che respiri aria di festa, e quindi calda e decorata e allo stesso tempo amiamo cambiare ogni anno dando un tocco originale (io stessa non resisto a pensare, ogni volta, un decoro a tema diverso per le feste di Natale), allora ho pensato di darvi qualche consiglio su come decorare la vostra casa per le feste senza produrre rifiuti:

1) Rami e rametti, foglie secche

Passeggiando in un parco o in un bosco, raccogliete rami e rametti caduti per terra, legateli con lana, cotone, spago, creando diverse forme, come questo a stella; oppure riunite tutti i rami in un vaso e decorateli!

Fate ATTENZIONE ad comporre tutto a secco, senza colla, così che una volta stanchindinquesti decori possiamo smontarlo e riusarli per altre decorazioni o restituire i rami alla natura e riporre i fili per utilizzi futuri

2) Avanzi da potature

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Intrecciando rami freschi, appena potati, si possono ottenere delle sinuose composizioni; a seconda della pianta, le foglie si mantengono verdi per molto tempo;

3) Pigne

Le pigne possono essere raccolte in un cesto, con delle lucine, oppure legate con una corda; mai usare la colla, perché poi saremmo costretti a buttare il tutto come rifiuto non riciclabile;

4) Bucce della frutta

La frutta e la sua buccia, essiccata, oltre ad essere bella e originale, è un decoro profumatissimo!!!

5) Pasta di sale

Ma quanto possiamo sbizzarrirci con la pasta di sale? Acqua, sale e farina e il gioco è fatto: non è pericolosa per i bambini perché completamente commestibile e non è dannosa per l’ambiente perché fatta con ingredienti naturali;

6) decori con carta e cartoncino

Decorare con la carta, sempre tagliata e ricomposta a secco, è un gioco per tutte le età; e una volta smontata, la si può sempre riciclare o riutilizzare per nuovi progetti;

7) Dolci fatti in casa

I dolci fatti in casa sono salutari, buoni e pieni d’amore; sbizzarrirsi nella realizzazione e composizione vi permetterà di avere elementi di decor non solo belli ma anche buoni!!!

8) centrotavola piante perenni

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Ma perché per il centro tavola spesso si usano fiori recisi, necessariamente usa e getta?

Qualche Natale fa ho deciso di realizzare un centrotavola con piantine di agrifoglio, che a fine pranzo ho regalato ai miei commensali mentre una l’ho lasciata per me, l’ho piantata in vaso e ancora è lì che cresce bella e rigogliosa!

Questo è un sunto di quanto si può fare di bello senza sprecare o inquinare…nelle prossime settimane, come per un nostro calendario dell’avvento delle buone pratiche, scopriremo nel dettaglio qualcosa di più su queste idee decor e su come realizzarle!

E voi avete altre idee rifiuti zero da proporre?

Foto tutte da Pinterest, tranne l’ultima che è del mio archivio privato

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Perché sostenibilità e cementificazione non andranno mai d’accordo

#Sostenibilità e #cementificazione non andranno mai d’accordo!

Perché se si parla di #architettura #sostenibile è assurdo citare il #cemento?
Niente contro a tutti gli sforzi che le aziende produttive stanno facendo per renderlo meno deleterio di quello che è, ma dove c’è la colata di cemento, anche se è drenante, anche se è antismog, non cresce più il prato,…e dove manca il prato, manca la possibilità di far crescere una #rigogliosa #vegetazione che è l’unica strada per avere città veramente belle, vivibili e pulite dallo smog!

Se è vero che esiste il cemento autopulente che sfrutta la luce del sole per abbattere gli inquinanti, trasformandoli in sostanze meno nocive, è anche vero che rimarrà sempre grigio, non sarà bello e colorato come gli alberi e , per contribuire a ridurre lo smog, ne occorre una grande quantità: 1000 mq di cemento infatti assorbono gli stessi inquinanti di 80 piante sempreverdi, eliminando l’inquinamento provocato da 30 veicoli a benzina.

Non sarà più semplice aumentare la dotazione di #spazi #verdi, magari anche facendo #parcheggi a #prato, come si spiega nell’articolo e #favorendo #parchi piuttosto che #fredde #piazze cittadine?

Foto da Pinterest: dettaglio della serra dei reali del #Belgio a #Laeken

Un interessante articolo che parla di come realizzare un parcheggio a prato:

http://www.lastampa.it/2015/09/14/italia/cronache/un-semplice-ed-economico-prato-cos-si-eliminano-asfalto-e-cemento-jC1MUBtVMx7HAcsZzmiqoO/premium.html

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Qual’è la progettazione più bella e più difficile?

Qual’è la #progettazione più #bella e più #difficile?

#Progettare per i #bambini!!!

E’ #bello perchè nell’#immedesimarsi (#necessità di ogni #progettazione) si respira un pò della loro #spensieratezza;

E’ #difficile perchè per quanto siamo stati anche noi bambini, da adulti proprio non possiamo capirli!

L’unica #soluzione è #ASCOLTARLI, con un #ascolto #attivo e #COINVOLGERLI nelle #decisioni attraverso la #progettazione #partecipata!

Può sembrare tutto ovvio o scontato, ma già quando avete scelto la cameretta dei vostri figli avete mai pensato di interrogarli, di includerli, di capire di cosa avessero bisogno loro? O vi siete fatti coinvincere a incastrare qua e la scaffali chiusi e aperti come se le energie infinite dei bambini si potessero incasellare?

Di cosa hanno bisogno i bambini quindi? Vi svelo un primo segreto: I BAMBINI hanno bisogno di SPAZIO, spazio per giocare, spazio per sperimentare, spazio per vivere!!! Hanno bisogno di spazio per spostare le sedie e i tavoli e creare un castello, spazio dove fare le capriole, spazio dove costruire una torre con i giochi ma anche con altro… E allora perchè le camerette esco tutte già belle e composte latsciando ai bambini solo la libertà di sedersi o sdraiarsi! Ricordo che quando con i miei ci eravamo trasferiti nella casa nuova, e ancora non avevamo tutti i mobili, io e mio fratello, ogni sera, ci divertivamo a cambiare posto ai letti apribili!

Anche gli #spazi #pubblici non sono da meno nel rispetto del #diritto dei bambini alla #città: la progettazione è relegata a pochi “esperti” e tra questi mai figura neanche un bambino!

I bambini subiscono le scelte degli adulti:

“Come tutti sanno l’unico contributo della scuola al processo decisionale pubblico avviene periodicamente quando i locali scolastici vengono usati come seggi elettorali. I bambini hanno un giorno di vacanza. I riti di civismo non devono essere esposti ai loro occhi ironici e curiosi” (L.Moretti, V. Petrucci, Il gioco non si arresta; gangemi editore)

Mentre i centri storici ancora sono i luoghi del gioco diffuso e della sperimentazione, nelle città moderne, tra parcheggi e strade carrabili, sono stati occupati tutti gli spazi liberi per il gioco e i bambini sono costretti in aree delimitate e con giochi monotematici che stancano preso l’animo dinamico dei piu piccoli; questo perchè l acittà dei bambini è decisa dagli adulti; un pò come se venisse uno sconosciuto a decidere per noi come vestire o quale divano mettere in casa!

Per chi volesse saperne di più sulla progettazione partecipata con i bambini vi consiglio il libro “Il gioco non si arresta, pratiche di progettazione partecipata per il diritto alla città di bambini e di ragazzi” a cura dell’architetto Viviana Petrucci e dell’educatrice interculturale Laura Moretti

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Foto: illustrazione di Gemma Capdevila

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Chi ha paura dei colori scuri?

Chi ha paura dei colori scuri?

Io ne ho avuta per un po’, forse perché ho conosciuto solo ambienti interamente cupi, sia per la scelta dei toni che per la mancanza di luce naturale o di una cattiva gestione di quella artificiale

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Ho iniziato a familiarizzare con i colori scuri grazie ad un libro dal titolo “le conseguenze del colore” di Hans Blomquist, che mi ha fatto riflettere su come spesso possano contribuire a realizzare un ambiente rilassante e silenzioso, un po’ come quando scende la notte e ci ricorda che è arrivato il momento di riposare

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Anche per le camere da letto, come per le aree riservate al riposino pomeridiano dei bimbi nelle scuole, i colori scuri, simulano la notte e inducono più facilmente il sonno!

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I colori scuri inoltre sono ottimi per dare risalto solo ad alcuni elementi più chiari, facendone sparire altri sullo sfondo;

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Grazie ad una attenta gestione dei colori e dell’illuminazione possiamo decidere cosa porre in risalto e cosa no, un po’ come quando in una mostra d’arte s’impone una luce forte sull’opera in questione e tutto il resto è buoio

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Basta che un elemento sia chiaro, brillante come l’oro o illuminato, per poter risaltare su un contesto dai toni cupi!

Diverso è il caso in cui su uno sfondo dai colori chiari e luminosi si posiziona un elemento scuro; quest’ultimo, malgrado il contrasto, non risulterà ma apparirà come un buco, un vuoto della composizione!

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Non abbiate paura quindi di giocare con i colori, sono degli strumenti potenti che possono cambiare le sorti di uno spazio! Fate solo attenzione a calibrare e scegliere con cura ogni dettaglio perché è lì che si dedice se il risultato di Ale sarà piacevole e vivibile o no!

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Allora, di chi voi dopo questo post ha voglia di ricolorare il mondo intorno a sé?

 

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La Modernità in Architettura

Che cos’è la #modernità?

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La vicenda del villino di via Ticino, nel quartiere #Coppedé a #Roma, e tutte le polemiche conseguenti, non riescono a lasciarmi indifferente!
Se qualche giorno fa mi sono interrogata sulla #bellezza e se fosse veramente #relativa, oggi preme forte una nuova questione:

Ma che cos’è la modernità?

Ce se ne riempie la bocca, chi usandola come termine dispregiativo e chi inneggiando al cambiamento e all’innovazione!

Innanzi tutto la modernità non è #innovazione, perché se quest’ultima presuppone un cambiamento in meglio, la modernità è un #cambiamento e basta!

La modernità è qualcosa di diverso dal passato e dal futuro e quello che oggi si intende come modernità, sarà tradizione nel futuro!

La modernità quindi non è un avanzamento rispetto al passato ma solo un cambiamento:
La storia ci insegna come sia insito nell’essere umano la necessità del cambiamento, della novità ed è particolarmente evidente nel succedersi delle mode!
Come dopo gli eccessi #barocchi si è avuta necessità di tornare ad una #sobrietà #rinascimentale, così dopo le architetture #razionaliste, propense alla sperimentazione della #forma, si auspica ora una maggior #cura nei #dettagli e con essa una maggior #attenzione alla #persona!

Se il #movimento #moderno si è imposto per il suo desiderio di staccarsi dalla tradizione, intesa non solo come tecnica architettonica e artistica ma anche come usi e costumi, le conseguenze non sono state sempre virtuose dato che molti seguaci, persa la motivazione originale, hanno prodotto edifici vuoti di estetica e di contenuto di cui il peggiore esempio sono le palazzine che hanno rapidamente invaso gran parte delle nostre città!
Ancora oggi, chi è nato negli anni in cui il movimento moderno ha preso piede, non riesce a cedere lo scettro ad un nuovo modo di fare architettura e arte perché sente forte ancora la voglia di rivalsa che simboleggiava il razionalismo verso la tradizione!
Io sono nata in un altro periodo, non ho subito le imposizioni di una cultura rigida che si basava sul patriarcato; ho sofferto invece queste architetture vuote, con poco valore e qualità e sento forte il bisogno del ritorno ad una architettura della persona e per la persona! Parlo di ritorno, anche se ritorno non è, perché è sempre un andare avanti, con nuove aspettative e nuovi valori, perché vedo nell’architettura storica, quella spontanea, una attenzione alle necessità primarie, che si sono perse nel progetto su carta, responsabile di una distanza a volte incolmabile!

Che cos’è per voi la modernità?

Ph. Pinterest

#francescaianniarchitetto
#mammarchitetto

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Il progetto esperienza

Il #progetto di #architettura è innanzi tutto una #esperienza!
Un’esperienza in cui confluisce ciò che hai accumulato nella vita fino a quel punto, ciò che puoi immaginare per il futuro, ciò che puoi imparare nel tuo rapporto di conoscenza dell’utente finale e del committente!
Il progetto è qualcosa che ti passa dentro e ti segna e te lo porterai con te nelle prossime avventure!
Il progetto è una esperienza sia che si tratti di una cantina che di un museo, di un giardino o di un piano urbanistico; il progetto è per le persone, parla di persone, è fatto dalle persone e non può prescindere da sentimenti, emozioni, riflessioni, perchè il viaggio attraverso la conoscenza degli utenti finali di un tuo qualsiasi gesto è qualcosa di cosi importante che non puoi fare a meno di metterci il cuore! Buon lavoro a tutti gli amici e colleghi architetti…

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Il Colore che fa Bene

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“Il #colore è un #bisogno,

Nessuno capisce ancora il potere che ha il colore di farti stare bene o male.

#Scegliere un colore è #facilissimo per un #bambino perché lo sceglie in modo #emozionale!

Per un adulto è più difficile perché vogliamo avere un spiegazione razionale per ogni cosa.”

Voi…siete coscienti di quale potente azione fate quando scegliete di utilizzare un colore piuttosto che un altro, o un dato abbinamento o ancora un non colore?!

Un interessante intervento della colour design #Francesca #Valan:

Foto: da Pinterest

Buona architettura · Monolocale · Studio apartment

Si può vivere in un monolocale?

Qualche settimana fa un mio amico/collega mi chiedeva consigli su come vivere bene in un monolocale!

Più che si può, si deve! La vita si fa sempre più cara, il lavoro sempre più incerto e i monolocali, spesso ritagliati nei luoghi più impensabili, come mansarde o piani seminterrati, sono gli unici rifugi ancora accessibili!

La prima regola per vivere bene in un monolocale è non privarlo di ciò di cui ha più bisogno: lo spazio!

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Non riempitelo di mobili e mobiletti, più o meno multiuso, nella speranza di ricavare il più  possibile numero di elementi contenitori e accettatelo per quello che è!

Valutate con cura cosa far entrare e cosa no, evitate numerosi servizi di piatti, ne bastano uno o due; non eccedete con collezioni di oggetti o vestiti e al limite valutate di acquistare o affittare cantina o garage dove riporli! Per vivere bene il vostro monolocale non dovete soffocarlo!

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Sfruttate in modo furbo lo spazio utilizzando un unico daybed in luogo di letto più divano

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Posizionato al centro della stanza può essere anche molto scenografico

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Preferite una bella penisola multifunzione al posto del classico tavolo; moltiplicate la luce e lo spazio grazie agli specchi, montati in posizione strategica

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scegliete la doccia a filo pavimento cosi da avere un maggiore spazio di manovra quando non viene utilizzata

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Una valida alternativa potrebbe essere il cohousing, cioè il vivere condiviso, dove a fronte di una spesa simile a quella di un monolocale si può, in aggiunta, usufruire di ampi spazi comuni!

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Spesso vengono realizzati in edifici storici o con ampi spazi verdi tutto intorno

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Un buon compromesso che permette di vivere spazi molto più grandi di quelli economicamente accessibile al singolo e con una compagnia che non sempre guasta!

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Foto: da Pinterest