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La Comunicazione del Design

Chi conosce il linguaggio del design?

L’ambiente che ci circonda parla di noi ma non solo, parla con noi! Ci ricorda ogni giorno chi siamo e come ci sentiamo! Per questo è importante saper padroneggiare il linguaggio del design per non rischiare di cadere in problemi di comunicazione!

Sembra tutto semplice: metto un quadro li, una lampada qui, le sedie le prendo bianche, le tende gialle, ecc…

Il risultato spesso però è simile allo scarabocchio di un bambino perché manca la maturità di linguaggio che trasforma un insieme di elementi in un ambiente che “parla”!

C’e differenza infatti tra quello che sentiamo e desideriamo e la sua realizzazione, come quando si rappresenta su un quadro un paesaggio o si ferma un momento su una foto!

Non basta mettere la carta da parati con disegnate piante e fiori per respirare un clima tropicale o colorare tutto di blu, celeste e bianco per sentire il rumore del mare! Il velluto é elegante, i materiali concreti e naturali caratterizzano spesso le abitazioni tradizionali mentre gli arredi moderni stridono in una casa di campagna, ecc..

Non per mettere limitazioni alla fantasia o alla voglia di osare, ma come Carnevale dura un tempo limitato anche per gli azzardi c’è il giusto tempo e il giusto luogo.

Se si vuole godere di ambienti piacevoli bisogna lavorare sull’armonia!

Tutto ciò che è universalmente bello si basa sull’armonia, l’armonia dei colori, delle dimensioni, delle proporzioni, delle simmetrie. Noterete che anche la composizione più bizzarra non apparirà confusa e disordinata se è basata su una elaborata armonia!

Ho scelto questo bellissimo video di Laura Pausini per farvi notare come certe scenografie, attentamente scelte, sanno parlare più di mille parole:

Gli specchi, posizionati sorprendente mente in mezzo alla natura, comunicano alla perfezione ciò che sentiamo quando c’è una persona nelle vicinanze, la percepiamo ma non la vediamo se non con il riflesso della mente! Un oggetto apparentemente fuori luogo quindi aiuta a rendere bene una situazione meglio di qualsiasi altra cosa. Quindi se volete un ambiente tropicale, riempitevi di piante, ma soprattutto scegliete una casa con ampi balconi e ancora meglio giardini e piscina; godetevi ciò che c’è di vero, di reale: il sole caldo e la fresca vegetazione! Se volete un ambiente elegante ed impostato non potete fare a meno del velluto; se sognate la casa al mare, trovate l’occasione di andarci davvero al mare: come è bella l’immagine della Pausini sdraiata sul tavolo mentre le onde fanno avanti e indietro?! Il nero è elegante ma non può essere imposto ad ogni situazione formale; l’illuminazione soffusa è ideale per atmosfere rilassanti, molto meno per feste dinamiche; osare con i colori o con i decori va bene solo se va fatto dentro uno schema controllato; ecc…

La grammatica del design è un mondo tutto da scoprire insieme all’aiuto di un architetto sensibile ed esperto!

Cosa aspettate a fare domande per saperne di più?

Intanto godetevi il video di Laura Pausini e di seguito una carrellata di esempi sul tema, da Pinterest

 

 

 

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Chi ha paura dell’Architetto?

“Costa tanto”, “Decide tutto lui”… “Ha idee strane!”…

Quante se ne sento sugli architetti?

Nell’antichità l’architetto era l’uomo di cultura per eccellenza, doveva sapere quasi tutto, della tecnica, dei materiali, ma anche del clima, della psicologia, ecc… Come dimenticare la soluzione geniale che ha studiato il Brunelleschi per la Cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze, e tutti gli esempi eccellenti che si sono susseguiti nell’antichità!

Anche oggi l’architetto deve essere un po’ tuttologo, perché vicino agli studi tecnici deve accostare un eccellente buon gusto, una strepitosa sensibilità verso il genere umano, una conoscenza della storia, del design, dei colori, della natura, e così via!

Troppi si sono improvvisati architetti pensando che fosse un gioco facile, ed invece l’architettura è come prima cosa Amore, amore per questo mestiere che è ancora prima una Passione!

Non abbiate quindi paura dell’Architetto perché…

1. Un architetto vi ascolta e non fa di testa sua!

Il dialogo è molto importante in tutte le situazioni e così anche quando ci si avvia ad un nuovo progetto è importante saper comprendere a fondo le esigenze del cliente e quindi i requisiti che dovrà avere il prodotto finale. Il progetto non è solo una questione estetica o funzionale ma implica una profonda conoscenza ed attenzione verso il fruitore finale. Conoscenza che avviene solo attraverso un continuo dialogo ed un attento ascolto!

2. Un architetto può farvi risparmiare e anche molto

Un architetto infatti sa come valorizzare i vostri immobili, gli spazi e le preesistente in generale! Vi siete accorti di come stanno tornando di moda cementine e marmittoni? Un architetto sa come valorizzarli dando all’appartamento un aspetto nuovo e originale!

Una volta si sarebbe demolito tutto, oggi l’architetto aiuta a conservare e riutilizzare!

Il riuso spesso regala spazi davvero belli, originali ed unici!

Prima di buttare via qualcosa quindi, provate a contattare un architetto!

3. Un architetto non fa cose strane, bensì cerca di trovare nuove soluzioni

Purtroppo l’architettura degli ultimi cinquant’anni non ci ha regalato esempi interessanti, pochi progetti a misura d’uomo, mega sculture senza senso, una infinità di ecomostri!

Anche io ho paura di alcuni architetti, ma non ho paura di me stessa, perché so che solo attraverso l’ascolto attento si può arrivare a buone soluzioni e solo essendo molto umili si può davvero fare bene! L’architetto deve dimenticare di autocelebrarsi per celebrare piuttosto la vita, quella vita che scorre tra le stanze, su e giù per una montagna, di corsa in un giardino!

4. L’architetto è il dottore degli spazi

Come non si vive bene quando si ha una malattia così non si sta bene quando lo spazio intorno a noi è gestito male; ricordo sempre le parole di una professoressa dell’Università quando ci spiegava come fosse importante potersi muovere con fluidità negli spazi ed entrando nel dettaglio ci raccomandava che tra la porta e la porta finestra di una stanza non ci fossero elementi d’arredo che potessero essere da ostacolo! La casa poi è lo specchio in cui ci vediamo ogni giorno, se non è piacevole per tutti e cinque i sensi, non ci farà stare bene!

Chi ha ancora paura dell’Architetto??

Spiegateci il perché, raccontateci le vostre esperienze, lasciatevi andare ai commenti più cattivi, senza remore…..e magari qualche architetto può anche raccontarci perché e se ha mai avuto paura di un cliente!

Di seguito alcuni esempi di riuso eccellentemente riusciti e con poca spesa

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Foto da Pinterest

 

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Quando apri la porta!

Quando apri la porta di casa cosa vedi?

E quando passi da una stanza ad un’altra?

Quello che vediamo ci apparirà piacevole se gli arredi sono disposti come si dispongono gli elementi in un quadro, seguendo prospettive, punti di fuga, simmetrie! Un quadro o una foto  riescono a raffigurare un elemento tridimensionale rappresentandolo in due dimensioni, allo stesso modo, dalla soglia della porta, si dipana, davanti ai nostri occhi, un quadro a grandezza naturale!

Quando scegliamo la migliore posizione dei nostri elementi d’arredo quindi non possiamo solo tenere conto della loro funzione o della singola composizione ma dovremo fare attenzione a come appaiono entrando nella stanza o da altre angolazioni significative!

Sembra un concetto difficile, ma è molto più semplice di quello che appare! Molti di voi l’avranno già attuato, magari senza saperlo, quando avete deciso di mettere un bel vaso con i fiori sopra la consolle dell’ingresso o un grande specchio in fondo al corridoio! Progettare dal vivo poi rende questa operazione ancora più semplice e spontanea!

Riuscite a vedere il vostro quadro quando entrate in casa?

Condividete la vostra esperienza personale! Sarà la parte più interessante di questo articolo! Parliamone insieme nei commenti sotto!

Di seguito alcuni esempi da Pinterest che possono aiutarci a capire cosa si intende per quadro tridimensionale!

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Benvenuto 2018!… A tutto #colore!

Benvenuto 2018!… A tutto #colore!

Davvero pensavate che il nuovo anno inizia il primo gennaio? Per me si volta pagina davvero il primo giorno feriale dopo la Befana, quando si riparte con il solito tram tram, scuola, ufficio, famiglia, ma con tanta voglia di fare, di porsi e raggiungere nuove sfide e nuove obiettivi, di cambiare…in meglio, sempre!
Chi oggi non sente dentro quel fremito di essere di fronte ad una nuova sfida? Chi non prova quella sensazione di poter ricominciare, riprovare?

Quest’anno abbiamo a disposizione una infinità di #colori di cui poter godere, usandoli nell’arredamento, nel vestiario, nella grafica, …nelle città! L’unica condizione è che siano #vivaci, #grintosi, pieni di #energia da #condividere!

Il primo della lista però deve essere il #verde, il verde delle piante, della #natura, dei #prati #freschi, dei #boschi, della #sostenibilità, della #riduzione dei rifiuti (vi segnalo il sito zero waste Italia http://www.zerowasteitaly.org/ dove si possono trovare tante informazioni utili)!

I colori non sono solo moda, sono nutrimento per l’anima, hanno un grande potere di comunicare e di far stare bene, ma anche male!

Saper usare i colori è come saper comporre una frase; non è scontato e bisogna studiare per farlo bene; altrimenti avremmo sempre ambienti monotoni, privi di personalità e insoddisfacenti!

Quindi iniziamo un 2018 più verde e poi scorpiamo insieme, giorno dopo giorno, quanti bei colori ci offre la natura e cosa possono fare per noi!

Che sia per tutti voi un 2018 a tutto colore!!!

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Foto (da Pinterest) Villa Torrigiani a Lucca

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L’architetto durante le feste

Pillole di architettura:
Non è mai una questione di dimensione dello spazio bensì della sua corretta gestione!

Un monolocale può essere una reggia se ben gestito, una reggia può essere infinitamente scomoda se mal progettata!

La mente dell’architetto non riposa mai… Dove va il suo sguardo indaga, prende le misure, sposta gli oggetti, ne immagina altri…
Le vacanze sono un momento molto delicato in cui l’andare di casa in casa sottopone l’architetto ad un forte stress di continua riorganizzazione mentale dello spazio intorno senza poter far molto più che elargire qualche prezioso consiglio!

Ecco perché proprio oggi voglio lasciarvi questa pillola di architettura: non c’è spazio che non possa essere reso perfetto, basta crederci!

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Foto da Pinterest

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Calendario dell’avvento de La Buona Architettura – 20) Tempo da regalare

Calendario dell’avvento de La Buona Architettura

23 dicembre 2017

20) Tempo da regalare

Vivere a rifiuti zero non è solo un concetto materiale ma anche morale!

Non rifiutiamo di dare una mano a chi ha bisogno, di accogliere senza remore, di donare sorrisi; non rifiutiamo chi è diverso, chi ci chiede un po’ del nostro tempo; non rifiutiamo di prendere il giusto tempo per ascoltare ed ascoltarsi, per godersi le persone a cui vogliamo bene!

Anche per questo oggi non voglio rubarti altro tempo prezioso…e ti auguro con tutto il cuore tu possa passarlo con le persone che ami, dimenticandoti, anche se solo per un paio di giorni, di doveri e responsabilità!

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1635670829824041&id=402157796508690

 

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Per saperne di più sul progetto in foto: http://www.promotedesign.it/bacheca.php?tipo=NEWS&id=0000001984

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Il calendario dell’avvento de La Buona Architettura – 19) #Architettura a #rifiuti #zero

Il calendario dell’avvento de La Buona Architettura

22 dicembre 2017

19) #Architettura a #rifiuti #zero

Architettura a rifiuti zero è possibile?

Lo DEVE essere!

L’edificio in foto è stato realizzato con materiali di recupero, come si può veder bene già dalla facciata principale, composta da tanti infissi differenti!

(Per saperne di più sul progetto in foto: https://www.designboom.com/architecture/hiroshi-nakamura-nap-architects-kamikatz-public-house-micro-brewery-japan-10-28-2017/)

– Non si può più pensare di lavorare ad un progetto senza tenere conto della fine che faranno i materiali una volta dismessi!
– Non si può più scegliere materiali che non siano durevoli o che si prestino a un facile riuso!
– Non si può disdegnare ancora l’uso di materiali di recupero!

Anche se la committenza non è sempre sensibile al tema è responsabilità dell’architetto mostrare un modo più sano di fare architettura che non toglie niente anzi spesso è fonte di realizzazioni di grande originalità e piacere!

Quanti pavimenti si sarebbero potuti valorizzare piuttosto che sostituire?
Quanto sono belli i termosifoni in ghisa, troppo spesso tolti per fare spazio a quelli moderni?
Come sono affascinanti e robusti i mobili vintage?

C’è tanto da imparare dal riuso e dal non spreco…e mi piacerebbe farlo insieme a voi nei commenti sotto…

Che dite…mi aiutate?

Foto da Pinterest

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Calendario dell’avvento de La Buona Architettura – 18) L’importanza della #cantina / #ripostiglio

Calendario dell’avvento de La Buona Architettura

21 dicembre 2017

18) L’importanza della #cantina / #ripostiglio

Per un #Natale a #rifiuti #zero c’è bisogno di una #casa a rifiuti zero…e la #cantina e il #ripostiglio, come si usavano una volta, giocano un ruolo chiave!

Nelle case dei nostri nonni la cantina era grande quanto una stanza, era al piano della casa o al piano terra, se la casa era al piano superiore; ospitava derrate alimentari, conserve, contenitori vuoti o contenitori pieni di marmellate fatte in casa, prosciutti appesi, damigiane per conservare l’olio o il vino da autoproduzione, ecc…

Come è diversa la cantina di oggi? Piccola, spesso contiene bici, attrezzatura per il mare o la montagna, oggettistica varia che non entra più in casa, ecc…

Il modo di vivere usa e getta ha modificato anche l’edilizia e se oggi si vuole tornare ad una vita più sana bisognerà ripensare anche le nostre case!

Dove mettete o mettereste, infatti, i tanti contenitori dove travasare i prodotti che comprate alla spina o in grandi quantità? Oppure dove conservate bottiglie e barattoli per il vuoto a rendere? Dove è meglio posizionare marmellate e biscotti fatti in casa o dove far seccare le erbe appena raccolte dal vostro orto sul balcone?

Per vivere a rifiuti zero non è complicato ma qualcosa del modo di vivere precedente deve cambiare e l’unico modo per non farsi scoraggiare e tramutare ogni tentativo in un insuccesso è organizzarsi bene in anticipo!

La casa quindi deve cambiare, ma non possiamo pretendere che nei palazzi spuntino cantine e le abitazioni per magia possano usufruire di uno spazioso ripostiglio extra.

Come fare quindi?

Nelle abitazioni che in origine già avevano cantine comode e ripostigli, che in genere sono quelle più antiche, si può pensare di ripristinarli, valorizzandoli, perché non c’è riuso migliore dell’uso originario!
Negli appartamenti moderni invece consiglio di ragionare così: dividere la casa in spazi da vivere e spazi di deposito e fate in modo che non coincidono nella stessa stanza; abbiamo bisogno infatti di spazi per vivere che siano liberi e fluidi e che non siano intasati da colonne di oggetti riposti in ogni dove; devono essere belli e accogliere pochi elementi che amiamo; i luoghi per il desposito possono essere grandi corridoi, soppalchi, stanze riservate allo scopo, ecc!

Avete anche voi una vita a rifiuti zero?

Raccontateci nei commenti sotto qual’è stata la vostra organizzazione!

Foto da Pinterest

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Calendario dell’avvento de La Buona Architettura – 17) #Cartone.. salvagente dell’ultimo minuto!

Calendario dell’avvento de La Buona Architettura

20 dicembre 2017

17) #Cartone…salvagente dell’ultimo minuto!

Tutto il giorno al lavoro, persino i regali li avete fatti su internet,…casa ancora tutta da addobbare ma piena di scatoloni dei diversi pacchi già ricevuti!!!

Anche voi siete in questo situazione?

Non disperate… Con il cartone si può decorare velocemente, con una spesa quasi nulla se si riusa quello che si ha in casa e a rifiuti zero se evitate di usare la colla che rendere impossibile poi riciclare il cartone!

Spesso alle feste Natalizie si associano decori fastosi e scintillanti, eppure anche con il cartone si possono ottenere ambienti festosi e accoglienti!

Dall’albero di Natale di cartone, passando per ghirlande, sagome, decori, giochi per bambini ma anche centrotavola,…alla fantasia non c’è limite quando si maneggia questo materiale…

Di seguito un po’ esempi presi da Pinterest

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Calendario dell’avvento de La Buona Architettura – 15) Un dono: gli spazi in cui vivi ti rispecchiano? Ti svelo qualche segreto per renderli come tu li vuoi davvero!

Calendario dell’avvento de La Buona Architettura

18 dicembre 2017

15) Un dono: gli spazi in cui vivi ti rispecchiano? Ti svelo qualche segreto per renderli come tu li vuoi davvero!

Esiste il luogo perfetto? Esiste il progetto perfetto?
Che cosa ci fa stare veramente bene?

Ogni saggio architetto non può non vivere questo dilemma e cercare ogni giorno, in ogni progetto di risolverlo!

Qual’è il luogo perfetto quindi?
Non quello progettato ad hoc, non quello che ha arredi di design o materiali costosi, non quello ampio e neanche quello raccolto, non è l’opera di archistar…

Lo spazio perfetto è quello dove ritroviamo le nostre emozioni positive, dove si accumulano ricordi o dove si trovano elementi che richiamano ricordi!

Fate uno sforzo e cercate di ricordare dove siete stati veramente bene: in quell’edificio di nuova costruzione o nella casa della nonna, dove, da una finestra, posta accanto al caminetto, si potevano vedere tutte le montagne?
Vi siete sentiti anche voi spaesati quando vi siete trasferiti in una casa nuova e invece perfettamente a vostro agio tra i vicoletti di un centro storico?

Se siete in procinto di ristrutturare casa o se avete voglia di rinnovare gli spazi in cui vivete, non fatevi incantare dalle ultime novità sul mercato o da riviste patinate,…pensate invece ai luoghi dove vi siete sentiti veramente bene e in pace con voi stessi e prendere ispirazione da lì!

Un bravo e sensibile architetto può aiutarvi a trasformare il sogno in realtà!

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Foto da Pinterest