Non so quante volte l’ho sentito dire ai miei figli!
E come spiegargli che più ti avvicini e più lui si allontana?
Deve essere un gran timidone! 🥰
Questi giorni però, per un evento di una umanità eccezionale, le città si stanno riempiendo di arcobaleni, da guardare ma anche da toccare!
Arcobaleni che non scappano, e da cui traspare tutta la paura e la speranza, la gratitudine, la confusa gioia, di sentirsi tutti uniti, straordinariamente vicini!
Con l’occasione…ho sospeso per qualche giorno il progetto della cameretta con i bimbi per dare spazio a e partecipare attivamente a questo bellissimo evento degli “arcobaleni ai balconi e alle finestre, per dare gioia e speranza”…
Ma…per non perdere il filo…
Ho raccolto un po’ di esempi di camerette, da Pinterest, in cui l’arcobaleno è un magico decoro…
E vi dirò…per dirla alla Montalbano “.i sto facendo persuaso” che forse un arcobaleno andrà a finire anche nella cameretta di Ale&Ari! 🌈💖
No, non quello di casa… È ancora lì, con tutti i suoi addobbi! Quello lo toglierò insieme ai bimbi e a mia mamma, e alla loro infinita energia..
Ieri ho smontato l’Albero delle Riflessioni,
L’Albero delle Riflessioni sul Natale,
L’Albero realizzato insieme alla mia amica e collega Elisa per le luminari di Cori!
Ed una riflessione mi è arrivata subito, mentre, togliendo pezzo a pezzo, per riportarli tutti a casa, ripensavo ai momenti della sua composizione; …
“SignorÃ, so state fatte un po’ di critiche! Tutto sto nero!!!!”
Così genuinamente e con il sorriso, mi ha colto, un signore dai capelli bianchi e il fisico ben piazzato!
Caspita…che riflessione!!! Questa è la riflessione che abbiamo ispirato?
Il tema delle luminarie di Cori era sul riuso!
Abbiamo deciso quindi di realizzare una riproposizione dell’albero di Natale utilizzando materiali naturali e collant!
Un Albero che, per sua stessa natura e composizione, “Accendesse riflessioni sul Natale”, essendo anche una luminaria!
I collant spesso usati sono neri o color carne e così anche la natura invernale…
I colori giusti per invitare all’introspezione, al silenzio, anche visivo, e all’ascolto della parte più interiore di noi stessi!
Illuminare quindi la parte più spirituale di questa festa santa, il suo significato più profondo, e l’unico modo era entrare nel buio della nostra anima, dove il nero può essere illuminato dalla presa di coscienza.
Banditi quindi i colori e il chiasso dei loro contrasti, così come sono stati banditi tutti gli sprechi e gli eccessi di tutta la parte più consumistica di questa festa, la parte che gli è stata costruita intorno, da abili commercianti d’anime.
Vi siete mai chiesti il significato dell’Albero di Natale? E degli addobbi? Che significato ha riempirsi casa di decori di plastica? A ricordarci che anche la nostra anima lo è un po’?
L’albero è simbolo di vita…la plastica no!
E l’albero di plastica cosa simboleggia?
Vi siete mai chiesti il significato di riempirci di cibo e oggetti, a Natale?
Ecco un po’ di foto del work in progress…
L’albero-luminaria è stato realizzato con:
– rami da potatura di alberi di prugno ornamentale (di piazza Gaucci a Colleferro…lasciati abbandonati sul prato)
– collant di riuso
– noci e nocciole scadute
– fili di luci da esterno ikea di riuso
– elementi di arredo di riuso (specchio, e due teli arredo)
– pallet per tenere incastrati i rami
Prima di iniziare con le foto però un infinito grazie a Carla Marafini e Anna Rita Del Ferraro, che hanno organizzato questo grande evento a Cori il 13 e 14 Dicembre 2019 e ci hanno permesso di partecipare. Complimenti!
Ph. di Francesca Ianni arch. ed Elisa Fiorini Pdh
“Ridi ridi, che a me viene da star male! Testa o croce non esiste se decide il cuore!” (Testa o croce – Modà )
Vorrei farvi capire cosa significa visitare un luogo insieme a dei bambini…
Con il loro ineguagliabile entusiasmo corrono verso tutto, si fermano davanti ai dettagli più inaspettati e poi ripartono ancora più in fretta di prima…
‘Artena citta presepe’ è stata così una vera e propria caccia al tesoro al “presepe”, nascosto tra le rocce, dentro una cantina, dietro ad un vicoletto!
Una corsa su e giù per le infinite scalette, senza affanno ma pieni zeppi di curiosità !
Il freddo pungente non ha calmato l’entusiasmo ma anzi ha messo a tutti quei bei rossi sulle guance che ci rendono più belli! I bambini, in particolare, sembravano dei folletti, tra pacchetti appesi e decori natalizi di ogni tipo, unici, come unico è ogni dettaglio dentro ad un centro storico!
Forse è per questo che il mio piccolo Alessandro appena entrati ad Artena mi ha detto “mamma mi sembra di stare a Collepardo!”
(Collepardo è il mio paese del cuore, in provincia di Frosinone)
Ma Artena questi giorni, impreziosita da presepi di ogni tipo, è davvero unica nel suo genere!
Ogni presepe è un lasciapassare per le case dei nostri nonni, dei bisnonni, alla scoperta di modi di arredare e di decorare antichi ma molti già di nuovo in voga, come le cementine o le carte da parati!
Riscoprire le cantine di un tempo, ma anche gli attrezzi e gli oggetti di uso comune e per un attimo sentirsi parte di quel periodo storico o di quell’altro e imparare, imparare da tutto quello che si incontra!
Ho spiegato ogni dettaglio ai miei bimbi, gli ho raccontato ciò che ricordavo e ciò che ho studiato, e la piccola di casa, Arianna, non ha perso occasione di raccontare, a sua volta, storie e dettagli a modo suo, i centri storici sono anche questo, un grande teatro dove vivere bene!
Grazie Artena! Anche oggi ci hai accolto con affetto e con tante ricchezze da donare!
A seguire foto varie di questa bella giornata ad Artena…
Diventa un inviato durante le vacanze e migliori la vita a te e a molti altri!
Tempo di vacanze, tempo di viaggi; le temperature salgono e la voglia di stare fuori è irrefrenabile!
C’e chi parte per le ferie, chi ne approfitta nel weekend, chi prende l’occasione per vivere a pieno la propria città ; è il momento giusto per imparare dall’ambiente che ci circonda!
Quante volte, in vacanza, pensiamo, sconsolati, a quante cose belle dovremmo lasciare una volta andati via e più o meno coscientemente godiamo a pieno il momento convinti di non poterlo meritare tutti i giorni!?
Le località di vacanza sono pensate appositamente per far star bene i villeggianti e per invogliarli a tornare! Quale migliore architettura se non quella in cui ci si sente bene?
Non è una questione di fama o di notorietà , i luoghi più belli si misurano sull’attenzione e la cura dei dettagli, che rendono un luogo vermanete indimenticabile!
Proprio quei dettagli che spesso passano inosservati a prima vista, ma che rendono il tutto perfetto, sono ciò che dobbiamo andare a scovare come inviati!
È molto più semplice di quanto sembri e ci aiuta a prendere coscienza di ciò che ci piace, ad osservarlo con più attenzione e a decidere di ripetete la buona pratica anche a casa nostra!
Dalla gestione dei parcheggi, alla vivibilità dei percorsi pedonali, dall’attenzione agli affacci e alle visuali, fino alla cura dei dettagli e la scelta dei materiali!
Cos’è che vi ha impressionato positivamente o negativamente dei viaggi appena fatti o che farete?
Abbiamo tutta l’estate per parlarne insieme!
Condividete con noi la vostra esperienza con l’ashtag #inviatobuonaarchitetturaestate, scrivendo sul tuo profilo Facebook o Instagram o condividendolo sul gruppo Facebook La Buona Architettura o scrivendoci privatamente a ianni.francesca82@gmail.com!
Non perdiamo questa importante occasione per riportare un po’ di vacanza a casa e goderne tutto l’anno!
Come ci si sente quando la porta di casa sbatte dietro alle spalle e, mentre pensi al lavoro che ti aspetta, già senti la mancanza della tua famiglia?
Chiesa di San Giuseppe, Taormina, Sicilia
È scontato che siano i papà che debbano uscire di casa, la società difficilmente lascia scelta! Le donne vengono incentivate, aiutate e accudite, nel caso decidano di trovare un impiego fuori casa, per l’uomo no, è un dovere, punto!
Chiesa di San Giuseppe, Ragusa, Sicilia
Eppure tanti papà magari vorrebbero passare ore a giocare con i figli; vorrebbero avere piu tempo da trascorrere insieme, essere più riposati, con la mente piu libera!
Cattedrale di San Giuseppe, San Jose, California
“La casa è della donna”…”I figli sono della mamma”… Ma quante cose fanno i papà , nell’ombra, per sostenere la mamma e la famiglia?