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Al di là del Sogno…la Realtà!

Quante volte avanti alle brutture del mondo ci verrebbe voglia di chiudere gli occhi?

Chiuderli e riaprirli in una favola, in un sogno, dove tutto funziona bene!

Questo vale ancora e tanto in Architettura dove anche un piccolo errore può lasciare traccia di se per sempre, dove scelte sbagliate diventano chilometri di angoscia e male di vivere!

Eppure il sogno è già realtà, basta saperlo riconoscere!

 

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La natura è la nostra favola!

Piante e fiori sono sempre belli, anche senza alcuna cura, ovviamente a patto che siano con le radici ben piantate a terra!

Avete mai visto qualcuno che cura i boschi?

Li dove non c’è la mano dell’uomo la natura è più bella e perfetta!

E non c’è quadro o carta da parati, scultura o installazione, ecc, che può eguagliare le emozioni che solo la natura, quella vera è autentica, può regalare!

Chiudete gli occhi e riapriteli nel sogno…

..grazie ad una serie di installazioni, a cui l’interior design non può rimanere indifferente, che mostrano come la favola può essere molto più reale di quanto sembra!

Ed ecco a voi….La natura dentro!

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Ph. da Pinterest

Questo post è dedicato ad Elisa, mia amica e collega nonché co-amministratrice di questo blog, che oggi compie gli anni!

Elisa è regina nell’amore della natura e del decoro attraverso di essa; quale scritto migliore poteva rappresentarti?

Buon compleanno amica mia!

 

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“Ciao, ho 12 anni, sono alto 1,70 m e ho ancora bisogno di giocare!” (ma dove?)

Gli adolescenti, cioè i ragazzi che hanno una età compresa tra gli 11 e i 18-20 anni, hanno ancora bisogno di giocare, eppure non ci sono parchi pubblici pensati per loro!

Ci si lamenta perché vandalizzano, perché sono maleducati, perché utilizzano e rompono i giochi dei “fratelli” più piccoli; ma cos’altro dovrebbero fare?

Sedersi a fare la calza come una nonna?

Sono un fermento di idee, nel pieno della loro potenza fisica e psichica; poi escono e si vedono sfrecciare davanti bimbi alti mezzo metro che saltano, dondolano, si arrampicano…e loro?

Quando vado ai giardinetti, pur in veste di mamma,  vorrei avere la bacchetta magica per rimpicciolirmi di molto e saltare su e giù; vorrei sperimentare tutte le avventure, salire sullo scivolo dal basso e fare l’altalena a testa in giù!

Non posso ma l’età che avanza e la bacchetta magica che non esiste (non lo sapevate?) mi aiuta a farmene una ragione!

Come può doversene fare una ragione un adolescente?

Come si può continuare a realizzare parchetti installando i soliti giochi preconfezionati, sempre al centro, sempre senza valutare percorsi, ombreggiature, e poi età e caratteristiche della popolazione che ne usufruirà?!

BASTA!

Si progetta con la testa e non con la mano in tasca (pensando solo a chi sarà l’amico “più caro” a cui affidare l’appalto)!

Quando si progetta ricordiamoci delle persone!

Per chi non avesse idea di ciò di cui sto parlando…

Esempi di parchi pensati per tutti ce ne sono….

Questi sono solo alcuni, accessibili anche agli adolescenti:

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Ph. da Pinterest

Foto di copertina dell’archivio privato di Francesca Ianni architetto

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La malinconia del decluttering (riordinare). Serie: i sentimenti dell’architettura!

Le nonne le chiamano le “pulizie di Pasqua”, oggi sei cool solo se parli di ‘decluttering’; in sostanza si tratta di riordinare, mettere a posto, sistemare!

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Tutto facile quando si tratta di buttar via vecchie carte o risistemare cassetti ed armadi; diverso è quando devi mettere mano ai giochi dei bimbi che stanno crescendo e che, aimé, non usano più!

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Ho fatto la vaga per ben sei anni dalla nascita del primo figlio, ho permesso che nuovi giochi si sommassero ai vecchi …fino a che i limiti delle pareti di casa mi hanno imposto di affrontare la cosa!

Ed ecco che scopri che l’architettura e il design sono un enorme calderone di sentimenti e ricordi!

Sembra tutto solo un fattore di decori e colori, scelti con scientifica decisione e fredda teoria!

Non è così!

Mentre pulivo e riponevo (o peggio, buttavo), giochi ormai inutilizzati perché non più adatti alla loro età, rivedevo le loro manine piccole mentre li esploravano per la prima volta, i loro volti curiosi e sorpresi nel gestirli e usarli, vedevo momenti di vita correre davanti a me e scomparire in una scatola di cartone!

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Quanti ricordi ci sono nelle vostre case, che non stanno lì a fare design ma a fare storia?

Quanto quello che abbiamo vissuto può influenzare il nostro stato d’animo più della perfezione della composizione?

L’architettura e il design è un brano a quattro mani, suonato dall’architetto insieme agli utenti finali, e la sinfonia è tanto più bella quanto più ci ascolta e rispetta!

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Nella speranza che il prossimo decluttering dei miei bimbi se lo fanno loro, ormai diventati grandicelli, cosi mi evito lo strazio di veder sparire in un secondo le loro cose, cosi tanto preziose per me, vi lascio con qualche indicazione per la gestione dei giochi in uso!

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I bimbi non sono bravi a mettere a posto, anzi, sono molto bravi, ma dobbiamo semplificargli l’impegno!

Quindi evitiamo cassetti o cassettini, armadi e armadietti e forniamogli tanti bei cesti, di varie grandezze e decorati in diverso modo, che loro potranno trasportare dove voglio e giocare dove preferiscono! Poi dovranno solo raccogliere tutto e rimettere nei cesti, e la difficoltà di separare i giochi in base alle categorie, sarà data dal progredire dell’età!

All’inizio ci si potrà accontentare se raccolgono tutto e mettono dentro; poi piano sapranno anche dividere ogni oggetto nel cesto dedicato!

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I miei figli, oltre a vari cesti, hanno un grande baule di vimini in cui ho messo tutti i Lego: un vero contenitore di sogni, da cui attingere per creare sempre cose nuove!

Anche i libri da leggere è bene che siano in vista e usati, anche, come elementi decor!

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Archivio privato Francesca Ianni architetto

E voi, avete mai contato tutti i sentimenti che hanno raccolto le sedie, i tavoli, le pareti e i gingilli vari che girano per casa?

Ph. da Pinterest (tranne l’ultima)

 

 

 

 

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San Giuseppe… falegname, mastro, carpentiere, lavoratore,… Papà!

Come ci si sente quando la porta di casa sbatte dietro alle spalle e, mentre pensi al lavoro che ti aspetta, già senti la mancanza della tua famiglia?

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Chiesa di San Giuseppe, Taormina, Sicilia

È scontato che siano i papà che debbano uscire di casa, la società difficilmente lascia scelta! Le donne vengono incentivate, aiutate e accudite, nel caso decidano di trovare un impiego fuori casa, per l’uomo no, è un dovere, punto!

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Chiesa di San Giuseppe, Ragusa, Sicilia

Eppure tanti papà magari vorrebbero passare ore a giocare con i figli;  vorrebbero avere piu tempo da trascorrere insieme, essere più riposati, con la mente piu libera!

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Cattedrale di San Giuseppe, San Jose, California

“La casa è della donna”…”I figli sono della mamma”… Ma quante cose fanno i papà,  nell’ombra, per sostenere la mamma e la famiglia?

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Basilica di San Giuseppe, Montreal, Canada

Quando tornano a  casa, si spogliano di pensieri e responsabilità lavorative per sostenere la moglie in quelle familiari, che non lascia mai davvero, perché sono un pensiero fisso della giornata! Ascoltano in silenzio il delirio della donna quando la casa è in disordine, quando bisogna fare la spesa, quando bisogna organizzare partenze o inviti, intrattengono i figli quando serve e si mettono da parte quando loro reclamano le coccole della mamma…..tengono dentro, per tutta la vita, il dolore e la gioia di aver visto la madre dei suoi figli darli alla luce e lo fanno in silenzio…perché è quello che si pretende e ci si aspetta dagli uomini (ancora più dai papà), che siano eroi di tutti i giorni, e che, come San Giorgio, arrivino all’occorrenza per sconfiggere i nostri personali draghi!

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St. Joseph Università, Philadelphia, PA, USA

 

Io il mio San Giorgio lo ho come padre e a lui dedico queste righe perché ogni volta che si è trovato davanti ad un bivio lui ha scelto sempre di fare il padre!

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Cattedrale di San Giuseppe, Antigua, Guatemala

Auguri a tutti i papà che scelgono di fare i papà oltre ad esserlo!

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Chiesa di San Giuseppe, Podgorze, Krakow, Polonia

Per voi questi esempi dal mondo di chiese ed edifici dedicati al vostro santo protettore, San Giuseppe!

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Santuario di San Giuseppe, st. Luis, Missouri, USA

Ph.da Pinterest

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Piove…ed è tutta una esplosione di colori!

Piove …..

Le gocce d’acqua riflettono la luce in tutte le direzioni, potenziano i colori, creano un’atmosfera da fiaba…

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Per un po’ la città si trasforma, i colori sono più accesi, più vividi e gli architetti studiano a fondo causa ed effetto per ricreare, nelle loro opere, questa bellissima atmosfera di magia..

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Impossibile!

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La

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Natura

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Insuperabile!

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Impossibile eguagliare la natura, ma la soluzione c’è ed è portare la natura in ogni cosa, in ogni progetto, in ogni intervento!

E se le piante da sole non sono sufficienti a creare l’atmosfera pioggia, possiamo aiutarci inserendo laghetti naturali e, dove possibile, piccole cascate, nei parchi pubblici ma anche privati!

L’acqua è vita… Non può mancare mai!

Ph. da Pinterest

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Il bagno che non ti aspetti….ma che ti soddisfa!

Due, tre, quattro metri quadri…

Qual’è la misura minima per un bagno?

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Si fa a gara a farli sempre più stretti, sempre più compatti; rimpiccioliscono i sanitari, si compattano i lavandini…

Ma il bagno è un servizio che offre (o potrebbe offrire) molto di più!

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Una vera e propria stanza, alla stregua delle altre! Da progettare con la stessa cura e attenzione che si riserva alle aree più in vista come il soggiorno o il terrazzo/giardino!

La Sala da Bagno, dove rilassarsi grazie all’acqua, alla luce e alle piante; il luogo rigenerante dove prendersi cura della salute e del corpo.

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Molti metri quadri in più rispetto ai minimi di legge, molti metri quadri non per soli ricchi ma per scelta!

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La scelta di ridistribuire le funzioni in modo diverso, per avere spazi più belli e funzionali!

Chi non vorrebbe cambiarsi direttamente al bagno, piuttosto che fare avanti e dietro dalla camera?

Chi non vorrebbe riposare senza l’incombo del guardaroba straripante o rilassarsi sul divano senza sentire l’immane prenza della libreria stracolma?

La soluzione è semplice e sta nella rilocalizzazione delle stesse funzioni in punti differenti dell’abitazione!

Il guardaroba può liberare la camera da letto posizionandosi nel corridoio o in una camera a se, purché sia vicino al bagno; il bagno può essere più grande ed ospitare varie funzioni, le stesse che si finisce per fare in luoghi non idonei come la camera da letto o peggio nel soggiorno; la libreria, accumulatrice di polvere e di caos, sta meglio in uno spazio di passaggio come il corridoio o l’ingresso, in modo da offrire più aria e comfort al soggiorno, ecc…

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Qual’è la tua stanza del relax? Hai mai provato a distribuire le funzioni di casa sulla base dei tuoi bisogni?

Io sogno un bagno affascinato sul verde…

Ph. da Pinterest

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La neve è bella…dal calduccio di casa!

La neve è neve un pò ovunque, è silenziosa, è rilassante; a tratti somiglia allo zucchero a velo, a tratti ad una calda coperta!

Chi oggi in Italia si è goduta questa bellissima giornata di neve deve dire un pò grazie anche agli architetti e agli ingegneri!

Chi, invece, si è congelato al freddo e al gelo, sa cosa intendo!

Se oggi abbiamo potuto ammirare il paesaggio imbiancato e godere dei suoi effetti rilassanti è perché, tanto tempo fa, qualcuno ha studiato il modo di riscaldare i nostri spazi con il gas e i termosifoni!

Non voglio con queste mie parole interrompere la magia, anzi, vi posto subito un pò di foto scattate oggi a Colleferro (RM)

 

E’ fantastica!

Quindi se oggi non ci sono caduti tetti in testa, non siamo congelati dal freddo e via dicendo è perché il mondo dell’edilizia ha messo in atto una serie di studi che hanno permesso di realizzare edifici forti per reggere il peso della neve e saggi per tenere il freddo a distanza!

Non avrebbe senso qui solo una celebrazione della categoria se non si sfruttasse l’occasione per sensibilizzare sul tema e in particolar modo sull’importanza di fare progetti in regola e sull’efficientamento energetico degli edifici!

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In questi ambiti il fai da te spesso non porta a risultati soddisfacenti, per questo è importante affidarsi ai professionisti quando si decide di intervenire sulle strutture della propria abitazione e allo stesso tempo è importante non sottovalutare lo spreco di energie di un edifico non isolato a dovere: l’isolante infatti è un pò come la nostra pelle, fa respirare il corpo ma allo stesso tempo lo protegge; lì dove si crea una ferita nella pelle si ha una perdita di materiale dal corpo. Lo stesso vale per la casa: l’isolante, se non ben dimensionato e distribuito rimane solo un ornamento! Come fare? Agire solo se si è preparati o contattare un esperto (architetto o ingegnere)!

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Come l’adeguamento strutturale vale non solo per le nuove costruzioni ma anche quelle esistenti e si può fare tranquillamente con il legno, allo stesso modo si può migliorare l’efficienza energetica di un edificio antico. La normativa ormai impone alle nuove costruzioni il raggiungimento di un certo livello di isolamento termico che, posso assicurare, è notevole! A seconda delle dimensioni dell’edificio e del tipo di riscaldamento, i consumi possono arrivare vicini allo zero!

Per gli edifici esistenti l’isolamento può essere fatto esternamente, internamente (anche se meno efficiente) o all’interno delle murature grazie all’isufflaggio di materia liquida.

Come per le strutture mi sento di consigliare vivamente il legno, anche per l’isolante bisogna cercare tra i tanti disponibili di origine naturale!

La scelta del materiale, infatti, oltre alla posa e alla corretta realizzazione, può influenzare il risultato finale in termini di salubrità e qualità degli ambienti!

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Non me ne vogliano gli architetti per questa super sintesi del problema, ma lo scopo era innanzi tutto sensibilizzare sul tema e non spiegarne tutte le soluzioni.

Ph. archivio privato Francesca Ianni architetto

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L’architetto secondo Vitruvio…ma anche secondo me!

“Vitruvio, già nel 15 sec. a.C dà all’architettura il titolo di scienza, ma non si limita a questo: anzi, la eleva al primato, in quanto contiene praticamente tutte le altre forme di conoscenza. Nella fattispecie, l’architetto deve avere nozioni di:

  • geometria: deve conoscere le forme con cui lavora
  • matematica: l’edificio deve stare in piedi, per questo vanno fatti dei calcoli specifici
  • anatomia e medicina: costruisce luoghi per la vita dell’uomo, per questo deve conoscere le proporzioni umane, deve fare attenzione a illuminazione, arieggiamento e salubrità di città ed edifici
  • ottica ed acustica: basti pensare ai teatri
  • legge: chiaramente, la costruzione deve seguire norme ben precise
  • teologia: nel caso di edificazione di templi, questi dovevano essere graditi agli Dei
  • astronomia: particolari tipologie di edifici, soprattutto luoghi di culto, dovevano tenere conto della posizione degli astri
  • meteorologia: il microclima del luogo di costruzione dell’edificio è fondamentale per le caratteristiche che deve avere.

L’architettura è imitazione della natura, l’edificio deve inserirsi armoniosamente nell’ambiente naturale. L’architetto deve possedere una vasta cultura generale, anche filosofica (il modello del De oratore di Cicerone è presente in Vitruvio), oltre alla conoscenza dell’acustica per la costruzione di teatri ed edifici simili, dell’ottica per l’illuminazione degli edifici, della medicina per l’igiene delle aree edificabili.

Vitruvio, nei proemi, mira anche a conferire all’architetto prestigio culturale e sociale solitamente negato ai tecnici antichi.” (Cit. Wikipedia)

Ecco perché non ci si improvvisa architetti, ecco perché un buon architetto non smette mai di studiare e di avere sete di conoscenza, ecco perché un coscienzioso architetto non può non farsi domande, sempre, ovunque, ecc.

L’architetto è il tuttologo che si occupa del bene delle persone e per fare questo deve conoscerne a fondo tutti gli aspetti!

Bisogna pretendere da un architetto preparazione e sensibilità e allo stesso tempo essere grati e riconoscenti per il suo lavoro che è innanzi tutto Amore!

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La Comunicazione del Design

Chi conosce il linguaggio del design?

L’ambiente che ci circonda parla di noi ma non solo, parla con noi! Ci ricorda ogni giorno chi siamo e come ci sentiamo! Per questo è importante saper padroneggiare il linguaggio del design per non rischiare di cadere in problemi di comunicazione!

Sembra tutto semplice: metto un quadro li, una lampada qui, le sedie le prendo bianche, le tende gialle, ecc…

Il risultato spesso però è simile allo scarabocchio di un bambino perché manca la maturità di linguaggio che trasforma un insieme di elementi in un ambiente che “parla”!

C’e differenza infatti tra quello che sentiamo e desideriamo e la sua realizzazione, come quando si rappresenta su un quadro un paesaggio o si ferma un momento su una foto!

Non basta mettere la carta da parati con disegnate piante e fiori per respirare un clima tropicale o colorare tutto di blu, celeste e bianco per sentire il rumore del mare! Il velluto é elegante, i materiali concreti e naturali caratterizzano spesso le abitazioni tradizionali mentre gli arredi moderni stridono in una casa di campagna, ecc..

Non per mettere limitazioni alla fantasia o alla voglia di osare, ma come Carnevale dura un tempo limitato anche per gli azzardi c’è il giusto tempo e il giusto luogo.

Se si vuole godere di ambienti piacevoli bisogna lavorare sull’armonia!

Tutto ciò che è universalmente bello si basa sull’armonia, l’armonia dei colori, delle dimensioni, delle proporzioni, delle simmetrie. Noterete che anche la composizione più bizzarra non apparirà confusa e disordinata se è basata su una elaborata armonia!

Ho scelto questo bellissimo video di Laura Pausini per farvi notare come certe scenografie, attentamente scelte, sanno parlare più di mille parole:

Gli specchi, posizionati sorprendente mente in mezzo alla natura, comunicano alla perfezione ciò che sentiamo quando c’è una persona nelle vicinanze, la percepiamo ma non la vediamo se non con il riflesso della mente! Un oggetto apparentemente fuori luogo quindi aiuta a rendere bene una situazione meglio di qualsiasi altra cosa. Quindi se volete un ambiente tropicale, riempitevi di piante, ma soprattutto scegliete una casa con ampi balconi e ancora meglio giardini e piscina; godetevi ciò che c’è di vero, di reale: il sole caldo e la fresca vegetazione! Se volete un ambiente elegante ed impostato non potete fare a meno del velluto; se sognate la casa al mare, trovate l’occasione di andarci davvero al mare: come è bella l’immagine della Pausini sdraiata sul tavolo mentre le onde fanno avanti e indietro?! Il nero è elegante ma non può essere imposto ad ogni situazione formale; l’illuminazione soffusa è ideale per atmosfere rilassanti, molto meno per feste dinamiche; osare con i colori o con i decori va bene solo se va fatto dentro uno schema controllato; ecc…

La grammatica del design è un mondo tutto da scoprire insieme all’aiuto di un architetto sensibile ed esperto!

Cosa aspettate a fare domande per saperne di più?

Intanto godetevi il video di Laura Pausini e di seguito una carrellata di esempi sul tema, da Pinterest

 

 

 

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Chi ha paura dell’Architetto?

“Costa tanto”, “Decide tutto lui”… “Ha idee strane!”…

Quante se ne sento sugli architetti?

Nell’antichità l’architetto era l’uomo di cultura per eccellenza, doveva sapere quasi tutto, della tecnica, dei materiali, ma anche del clima, della psicologia, ecc… Come dimenticare la soluzione geniale che ha studiato il Brunelleschi per la Cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze, e tutti gli esempi eccellenti che si sono susseguiti nell’antichità!

Anche oggi l’architetto deve essere un po’ tuttologo, perché vicino agli studi tecnici deve accostare un eccellente buon gusto, una strepitosa sensibilità verso il genere umano, una conoscenza della storia, del design, dei colori, della natura, e così via!

Troppi si sono improvvisati architetti pensando che fosse un gioco facile, ed invece l’architettura è come prima cosa Amore, amore per questo mestiere che è ancora prima una Passione!

Non abbiate quindi paura dell’Architetto perché…

1. Un architetto vi ascolta e non fa di testa sua!

Il dialogo è molto importante in tutte le situazioni e così anche quando ci si avvia ad un nuovo progetto è importante saper comprendere a fondo le esigenze del cliente e quindi i requisiti che dovrà avere il prodotto finale. Il progetto non è solo una questione estetica o funzionale ma implica una profonda conoscenza ed attenzione verso il fruitore finale. Conoscenza che avviene solo attraverso un continuo dialogo ed un attento ascolto!

2. Un architetto può farvi risparmiare e anche molto

Un architetto infatti sa come valorizzare i vostri immobili, gli spazi e le preesistente in generale! Vi siete accorti di come stanno tornando di moda cementine e marmittoni? Un architetto sa come valorizzarli dando all’appartamento un aspetto nuovo e originale!

Una volta si sarebbe demolito tutto, oggi l’architetto aiuta a conservare e riutilizzare!

Il riuso spesso regala spazi davvero belli, originali ed unici!

Prima di buttare via qualcosa quindi, provate a contattare un architetto!

3. Un architetto non fa cose strane, bensì cerca di trovare nuove soluzioni

Purtroppo l’architettura degli ultimi cinquant’anni non ci ha regalato esempi interessanti, pochi progetti a misura d’uomo, mega sculture senza senso, una infinità di ecomostri!

Anche io ho paura di alcuni architetti, ma non ho paura di me stessa, perché so che solo attraverso l’ascolto attento si può arrivare a buone soluzioni e solo essendo molto umili si può davvero fare bene! L’architetto deve dimenticare di autocelebrarsi per celebrare piuttosto la vita, quella vita che scorre tra le stanze, su e giù per una montagna, di corsa in un giardino!

4. L’architetto è il dottore degli spazi

Come non si vive bene quando si ha una malattia così non si sta bene quando lo spazio intorno a noi è gestito male; ricordo sempre le parole di una professoressa dell’Università quando ci spiegava come fosse importante potersi muovere con fluidità negli spazi ed entrando nel dettaglio ci raccomandava che tra la porta e la porta finestra di una stanza non ci fossero elementi d’arredo che potessero essere da ostacolo! La casa poi è lo specchio in cui ci vediamo ogni giorno, se non è piacevole per tutti e cinque i sensi, non ci farà stare bene!

Chi ha ancora paura dell’Architetto??

Spiegateci il perché, raccontateci le vostre esperienze, lasciatevi andare ai commenti più cattivi, senza remore…..e magari qualche architetto può anche raccontarci perché e se ha mai avuto paura di un cliente!

Di seguito alcuni esempi di riuso eccellentemente riusciti e con poca spesa

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Foto da Pinterest